Cronaca
Ennesima ondata di maltempo

Allarme diga cessato: rientrati gli sfollati. Attivato il Centro coordinamento soccorsi. Le immagini di una notte di paura

Il Prefetto: “Mi sento di ringraziare tutto il sistema di Protezione civile che ha dato concreta prova di efficienza nella gestione della macchina dei soccorsi"

Allarme diga cessato: rientrati gli sfollati. Attivato il Centro coordinamento soccorsi. Le immagini di una notte di paura
Cronaca Lago, 05 Agosto 2021 ore 07:51

Dopo la paura della tarda serata di ieri, mercoledì 4 agosto 2021,  l'allarme diga di Pagnona è rientrato: l'invaso ha retto, non ci sono state tracimazioni e gli sfollati, oltre 100 persone, hanno potuto fare rientro al campeggio di Dervio che era stato evacuato in via precauzionale.

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Dopo la paura allarme diga cessato: rientrati gli oltre 100 sfollati

E' stata una notte di ansia a Dervio e non solo a causa dell'ennesima ondata di maltempo che si è abbattuta sul territorio. Le forti precipitazioni che hanno interessato la nostra provincia, cadute con particolare violenza e intensità nella zona dell'Alto Lago, hanno infatti temere il peggio anche a  Dorio, Bellano, Premana, Ballabio, Primaluna, Casargo, Pagnona, Sueglio e Valvarrone.

L'invaso Enel di Pagnona e l'ingrossamento del torrente Varrone in particolare hanno creato molta preoccupazione e quando i livelli sono arrivati a 50 metri cubi al secondo è scattata l'allerta. A Dervio si è messa in moto la macchina dell'emergenza: in campo il sindaco Stefano Cassinelli, i Vigili del Fuoco, i volontari della Protezione Civile, gli agenti della Polizia Locale. Il tutto sotto il coordinamento della Prefettura.  Proprio nella sede dell'Ufficio territoriale del Governo a Lecco è stata convocata dal Prefetto Castrese de Rosa  la riunione del CCS ( centro coordinamento soccorsi).  In via precauzionale è stata presa la decisione di evacuare il campeggio con circa 120 persone sfollate. Fortunatamente la situazione è migliorata e nella notte tutti sono potuti rientrare mentre il Varrone è stato costantemente presidiato.

Grande lavoro di squadra

"Sono stati mantenuti contatti costanti con le Sale di Protezione civile Regionale e Nazionale, con tutti i Sindaci del territorio, alacremente impegnati nella gestione dell’emergenza e disponibili ad offrire aiuto anche ai territori vicini; con i gestori delle Dighe - spiegano dalla Prefettura - Numerosi gli interventi effettuati dai vigili del fuoco e dalle forze dell’ordine per aiutare cittadini e automobilisti. Poderosa l’azione dei volontari della Protezione civile".

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Mi sento di ringraziare tutto il sistema di Protezione civile che ha dato concreta prova di efficienza nella gestione della macchina dei soccorsi, non facendo mancare ad alcuno sostegno e aiuto. Un grazie particolare ai Sindaci e ai Volontari, asse portante del sistema sui territori” ha commentato il Prefetto.

Notte difficile anche a Bellano

Situazione analoga, con il torrente, questa volta il Pioverna, monitorato per tutta la notte anche a Bellano (nella foto di copertina).

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In prima linea il sindaco di Bellano Antonio Rusconi e l'ex sindaco di Vendrogno Poppo Enicanti. "Siamo arrivati al limite ma le acque della Pioverna scorrono ancora dentro gli argini - ha sottolineato il primo cittadino di Bellano -  un grazie di cuore alla macchina organizzativa dell’unità di crisi che si è attivata come sempre con efficienza! I Volontari del Gruppo Alpini Bellano - Squadra Protezione Civile ANA, i Vigili del fuoco di Bellano, i carabinieri. Un grazie al sempre presente prefetto Castrese De Rosa per la vicinanza e il continuo interessamento".

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Intanto rimane chiusa al transito fino a nuova ordinanza la Bellano-Taceno interrotta ieri pomeriggio da una frana che ha riversato rocce e terreno sulla carreggiata stradale nel tratto Taceno-Portone.