Auchan, rottura fra le organizzazioni sindacali e Conad

Rottura fra Conad e le organizzazioni sindacali dei lavoratori di Auchan Retail Italia.

Auchan, rottura fra le organizzazioni sindacali e Conad
Brianza, 05 Ottobre 2019 ore 10:06

Rottura fra Conad e le organizzazioni sindacali dei lavoratori di Auchan Retail Italia.

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Le organizzazioni sindacali di Filcams Cigil, Fisascat Cisl e Uiltucs hanno inviato al ministero dello Sviluppo Economico una richiesta ufficiale per un incontro. Sul piatto le accuse a Conad di non poter garantire la tutela dei posti di lavoro di quasi 12 mila persone che dovrebbero essere inglobate nei negozi più piccoli ma che al momento non hanno tutele o garanzie.

La risposta di Conad

Conad ha fatto sapere di “ritenere strumentale la posizione di alcune organizzazioni sindacali che imputano all’azienda di non aver avanzato proposte e di aver solo respinto le richieste del sindacato o che diffondono informazioni non corrette che rischiano solo di inasprire un dialogo proficuamente avviato tra le parti e che, è auspicio dell’azienda, che tra le parti possa proseguire”. Inoltre, assicurando il pieno rispetto delle garanzie e diritti già applicate ai lavori Conad, ha aggiunto che “sono da stigmatizzare le dichiarazioni per le quali sarebbero a rischio la certezza dello stipendio, la garanzia di condizioni dignitose di lavoro, così come l’azzeramento dei diritti”.

Anche la Brianza e il Lecchese sono coinvolti

Questa estate il gruppo italiano della grande distribuzione ha dichiarato di aver acquisito i 350 punti vendita che Auchan ha sul territorio italiano. Conad ha però una struttura particolare. È un marchio unico sotto il quale però operano una pluralità di imprenditori e imprese.  Nel piano di transizione, che dovrebbe entrare in funzione a ottobre e concludersi nella primavera del prossimo anno, che è stato presentato ai sindacati, la direzione di Conad ha dichiarato di voler prendere solo un centinaio di punti vendita con i relativi dipendenti. Anche la Brianza e il Lecchese sono coinvolti. “Nei nostri territori sono operativi 9 iper e super – spiega Francesco Barazzetta, Fisascat Cisl Mbl – Attualmente ci lavorano circa 500 dipendenti. Secondo il piano, dovrebbero passare a Conad solo tre strutture con non più di 250 persone. Quindi ci sarebbero 250 esuberi. Noi stiamo lavorando affinché il passaggio riguardi tutti i lavoratori. Vogliamo che l’impatto occupazionale sia il più ridotto possibile. Come sindacato, staremo vicino ai lavoratori in ogni fase del passaggio”.

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