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Quarto Ponte, Gattinoni: "Opera che non porta benefici a Lecco"

L'affondo del sindaco del capoluogo affidato a un post su Facebook. "Rappresenta un’opera strategica per il territorio che certamente non vogliamo né interrompere né ostacolare, ma...»

Quarto Ponte, Gattinoni: "Opera che non porta benefici a Lecco"
Cronaca Lecco e dintorni, 17 Maggio 2022 ore 21:59

"Quarto ponte: un'opera che non porta benefici a Lecco". Un giudizio che è un affondo quello espresso dal sindaco del capoluogo. Mauro Gattinoni lo ha affidato alla sua pagina Facebook quest'oggi, martedì 17 maggio 2022.

Quarto Ponte: un mese e mezzo fa l'accordo

Il post arriva a distanza di un mese e mezzo dall'accordo mediato dalla Provincia di Lecco che ha dato il via libera alla realizzazione del cosiddetto «quarto ponte» secondo il progetto pronto ad approdare in Conferenza dei Servizi: parallelo al viadotto Manzoni,  si imboccherà dalla rampa di accesso alla Statale 36 di Pescate per atterrare sulla sponda di Lecco al Bione, una corsia lunga 300 metri, larga 4, con a fianco una pista ciclopedonale del calibro di due metri e mezzo.  La spesa è quantificata in 23 milioni di euro. L’opera, in capo ad Anas, ha ottenuto un importante finanziamento dai fondi per le Olimpiadi invernali Milano Cortina 2026 che coprirà due terzi della spesa.

La "contesa" tra Lecco e Pescate

L'accordo  seguiva alle critiche sul progetto sollevate dal Comune di Lecco e alle polemiche a distanza aizzate dal sindaco di Pescate, Dante De Capitani.  «Intesa di buon senso» aveva chiosato la stessa Provincia di Lecco per bocca del suo vicepresidente Mattia Micheli. «Permette di mettere in cantiere il più velocemente possibile il nuovo ponte - aveva sottolineato  Micheli, che è  consigliere provinciale delegato alla Viabilità, in una intervista al Giornale di Lecco  - Siamo tutti consapevoli che si tratta di un’occasione unica, da non perdere considerati i finanziamenti già ottenuti e l’auspicio è che prevalga questa linea. L’accordo prevede che il progetto proceda così com’è, con eventuali correttivi minimi, con l’impegno di valutare la realizzazione di una corsia in uscita da Lecco, costruendo un nuovo ponte. Nel frattempo però verrà anche verificata la possibilità tecnica di rendere a doppio senso il quarto ponte: in ogni caso non verranno chiuse le rampa d’accesso alla Statale 36».

Esultante De Capitani che vedeva riconosciuta in toto la sua linea, fieramente contrapposta a quella tentata in zona Cesarini da Lecco che aveva messo sul tavolo una integrazione del progetto, ovvero trasformare la rampa di accesso alla Ss 36  da Pescate in corsia di uscita da Lecco.

Gattinoni, "sconfitto",  si era allora trincerato  dietro un no comment che sapeva molto di “buon viso cattivo gioco”. «Mi preme solo sottolineare che c’è stata un’espressione chiara del Consiglio comunale che ha evidenziato una serie di criticità e in cima alla lista c’è la necessità di una corsa verso Pescate» aveva detto.

Il post su Facebook

Il sindaco di Lecco Mauro Gattinoni

Oggi il post su Facebook. «Il progetto di un quarto ponte rappresenta un’opera strategica per il territorio che certamente non vogliamo né interrompere né ostacolare» la premessa di Gattinoni.

"Allo stesso tempo è necessario ribadire, come evidenziato dal voto all'unanimità del Consiglio comunale di Lecco dell’8 ottobre 2021, che quest’opera, così com'è progettata oggi, sia un’opera parziale perché non prevede la progettazione di una viabilità in uscita dalla città di Lecco e che, pertanto, non migliori in alcun modo la viabilità di Lecco. Sarà fondamentale risolvere le interferenze reali del cantiere che impatterà sulla città: spostamento della piattaforma ecologica, ingresso al Centro Sportivo Al Bione, accesso alla piattaforma dell’elisoccorso, revisione del progetto di riqualificazione della foce del Bione. Nel frattempo come Comune di Lecco siamo già all'opera per disegnare, con Anas e Provincia, il complesso sistema degli svincoli (costo stimato di 4 milioni di euro) per l’imprescindibile raccordo dei diversi livelli viabilistici".

Martedì 17 la Conferenza dei servizi decisoria in Comune

Il post arriva conseguentemente alla riunione di Giunta  del 12 maggio e  in vista della Conferenza dei Servizi decisoria convocata per la giornata di martedì 17 maggio nell’ambito del procedimento per il rilascio del Provvedimento Autorizzatorio Unico Regionale richiesto da Anas, società alla quale fa capo il progetto.

Nella delibera di Giunta si richiamano i passaggi dell'iter fin qui effettuati.

Il 10 settembre scorso la Regione aveva comunicato l’avvenuta messa a disposizione della documentazione relativa al progetto “S.S. 36: costruzione di un nuovo ponte sul fiume Adda in adiacenza all'esistente "Ponte Manzoni" per il collegamento della viabilità locale da realizzarsi in Comune di Lecco e Pescate”, nell’ambito del procedimento autorizzatorio.

 L'8 ottobre il Consiglio comunale di Lecco, pur esprimendo l’insussistenza di motivi ostativi al rilascio dei titoli richiesti , aveva rilevato "dirimenti osservazioni e richieste di integrazioni". Le stesse erano state trasmesse l'11 ottobre e poi e discusse nel preliminare incontro di presentazione del progetto svoltosi il 10 gennaio.

"Le osservazioni e richieste di Lecco non sono state recepite"

Anas, su richiesta della Regione, aveva  depositato il 18 marzo la documentazione integrativa, con ulteriori aggiunte in data  28 marzo.  Tuttavia da questo faldone  integrativo "non si evince il sostanziale recepimento delle osservazioni e richieste di integrazioni espresse" rileva la Giunta Gattinoni.  Ragion per cui "si ritiene opportuno confermare in sede di prima Conferenza dei Servizi Decisoria del 17/05/2022 quanto espresso dall’Amministrazione comunale con Deliberazione di Consiglio Comunale n. 48 del 08/10/2021".

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