Più fondi per il Soccorso Alpino, finalmente una buona notizia

Nelle ultime settimane i volontari lecchesi hanno purtroppo fatto gli straordinari sulle nostre montagne.

Più fondi per il Soccorso Alpino, finalmente una buona notizia
Lecco e dintorni, 27 Dicembre 2017 ore 10:50

Legge finanziaria: approvato l’emendamento per aumentare gli stanziamenti per il Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico – CNSAS.

Soccorso Alpino

Lo stanziamento è incrementato di 500mila euro per il 2018 e di 1milione di euro per il 2019. Questo il “succo” dell’emendamento approvato nei giorni scorsi dalla Camera dei deputati, a sostegno delle attività del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico. L’emendamento è stato presentato in prima battuta a firma degli Onorevoli Roger De Menech ed Enrico Borghi del PD. A loro si sono aggiunti Mino Taricco e Federico D’Incà MoVimento 5 Stelle.

Il grande impegno degli uomini del Cnsas

“Ancora una volta lo Stato e le istituzioni hanno dimostrato di essere vicine al Soccorso Alpino e Speleologico. Ma anche  alla montagna e  ai cittadini che hanno bisogno d’aiuto con atti di protezione civile”. Questo il commento di  Maurizio Dellantonio, presidente del CNSAS. “L’incremento dei fondi a nostra disposizione per i prossimi due anni arriva al termine di un anno molto particolare. Un anno durante il quale  abbiamo affrontato importanti emergenze nazionali, fra queste il terremoto del Centro Italia e la valanga di Rigopiano, che hanno impegnato centinaia di nostri uomini”. “Il Soccorso Alpino e Speleologico – prosegue Dellantonio – è sempre più un fondamentale attore sociale per la nostra Nazione.  Il Parlamento quindi  ha recepito le nostre istanze e numerosi esponenti della Camera e del Senato sono stati attivamente al nostro fianco. A loro va il mio personale ringraziamento”.

Numeri impressionanti

Nell’ultimo biennio (2016/2017) il CNSAS ha svolto sull’intero territorio italiano oltre 16 mila missioni di soccorso, che hanno portato al salvataggio – e a volte purtroppo – al recupero delle salme di 17.300 persone.

Dal 1997 al 2001 il Soccorso Alpino e Speleologico ha operato 42.366 soccorsi, mentre dal 2002 al 2016 i soccorsi sono aumentati fino a raggiungere la cifra di 93.112, pari al 119,86%. Le persone soccorse, da 49.799 sono arrivate a 97.212: un numero pari al 95,2% di crescita. Nel medesimo periodo il personale CNSAS impegnato è cresciuto dall’89%: un esercito di tecnici altamente preparati, al servizio della cittadinanza.

La 19esima Delegazione Lariana

Sul territorio lecchese è attiva la Diciannovesima delegazione Lariana del Soccorso Alpino. Gli uomini del Bione non hanno bisogno di presentazioni. Sono gli “angeli” che presidiano le montagne lecchesi, che intervengono, anche in condizioni proibitive, per soccorrere escursionisti e alpinisti che si trovano in difficoltà.

Tanti incidenti in montagna nelle ultime settimane

Nelle ultime settimane i  volontari lecchesi hanno purtroppo fatto gli straordinari. Tra la Vigilia e Santo Stefano sono stati impegnati nelle ricerche di due dispersi sul Cornizzolo, un 20enne e un pensionato. Terribile il week end precedente, con quattro morti. Andrea Ponti, 43 anni di Bovisio Masciago, è stato vittima di una caduta fatale avvenuta in Grigna. Gli  uomini del soccorso Alpino hanno recuperato il cadavere di Silvano Zandonà, 52 anni di Peschiera Borromeo. L’uomo,  era precipitato in un canalone all’Alpe Paglio a Casargo. Non ce l’ha fatta neppure Sergio Romero 56 anni di Casalmaiocco (Lodi), soccorso lungo la via del Caminetto. Incidente fatale anche per Sergio Selva, 57 anni, residente a Taceno, morto a Paglio.

Fortunatamente interventi anche a lieto fine

Fortunatamente ci sono state anche vicende a lieto fine. Come quella del mandellese di 45 anni colto da malore  nei giorni scorsi durante una escursione sopra i Piani Resinelli. L’uomo è stato salvato dai volontari del Bione. “Miracolato” un 57enne residente a Merone che è scivolato e precipitato per 150 metri sul monte Sodadura. Anche lui è stato soccorso dagli uomini del soccorso alpino aiutati anche dal gestore del Rifugio Nicola.

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