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Emergenza Coronavirus

Mascherine gratis dalla Regione: solo 100 per ogni farmacia

Braguti presidente di Federfarma Lecco: " Non sappiamo ancora quando arriveranno. Attendiamo di conoscere i criteri per una equa distribuzione".

Mascherine gratis dalla Regione: solo 100 per ogni farmacia
Cronaca Lecco e dintorni, 07 Aprile 2020 ore 17:17

Grande attese e code fuori dalle farmacie lecchesi ieri, lunedì, in vista del promesso arrivo di mascherine gratis. Che però non sono ancora arrivate.

In farmacia ancora niente mascherine gratis

«Non facciamo le corse alle farmacie però…». E’ caduta nel vuoto la raccomandazione dell’assessore regionale al Bilancio Davide Caparini, domenica scorsa 5 aprile, in coda all’annuncio che dal giorno dopo Regione Lombardia avrebbe distribuito gratuitamente alla popolazione un contingente di 3,3 milioni di mascherine (109mila quelle riservate al Lecchese). L’indomani, lunedì 6 aprile, fuori dalle farmacie c’era la coda. Senza però che le mascherine «a gratis» fossero arrivate.

Grattacapo per i farmacisti

Nel contempo Federfarma diramava una nota dell’Ordine dei Farmacisti della Lombardia: «In relazione alle voci diffuse dell’imminente distribuzione, si informa che le stesse saranno disponibili in farmacia non prima di fine settimana prossima. Regione Lombardia comunicherà a breve i criteri che permetteranno la distribuzione ai cittadini». Evidentemente il «detto e fatto» non ha funzionato come pensato (o sperato). Non senza generare qualche grattacapo. Nella fattispecie ai farmacisti, che sono il «front office» più caldo della domanda di mascherine, dall’inizio dell’emergenza ma ancor di più dopo l’ordinanza che il 4 aprile ha reso obbligatorio il dispositivo per uscire di casa.

300mila pezzi a 3000 farmacie lombarde

«Intanto va fatto un distinguo: del totale di 3,3 milioni mascherine di cui parlava l’assessore Giulio Gallera, le 109 mila assegnate ai Comuni lecchesi sono in arrivo con la Protezione civile. Diversa la partita che riguarda le 3000 farmacie lombarde: in base all’accordo con Federfarma e la Federazione degli Ordini Farmacisti italiani, ai nostri esercizi sono sono stati riservati in tutto 300 mila pezzi, vale a dire 100 a ciascuna farmacia. Non sappiamo ancora quando ci verranno recapitate, né con quale criterio dovremmo poi distribuirle” spiega Andrea Braguti, presidente di Federfarma Lecco e titolare della farmacia San Francesco di via Turati a Lecco.

“E’ certa una cosa – prosegue il farmacista –  Con cento mascherine può forse far fronte alla domanda nella farmacia di un piccolo paese. Non certo in quelle che devono soddisfare la necessità impellente di quartieri cittadini popolosi. Prendiamo ad esempio viale Turati che ha 3.500 abitanti, il 30 per cento dei quali costituito da persone anziani, fragili. Avremo dunque in tutto cento mascherine gratis per mille persone? Prevedo che in mezzora le avremo finite tutte».

Quali criteri per distribuirle

Un quantitativo misero, quindi, che i farmacisti si troveranno a dover somministrare con quali criteri? «Abbiamo chiesto a Gallera con quali parametri procedere per poter garantire un minimo di equità – spiega il dottor Braguti – In primis ci siamo sentiti rispondere:  “date le mascherine a chi non le ha”. Sì, ma come faccio a saperlo? prima di entrare in farmacia uno può anche togliersi e infilare il tasca quella che ha. Secondo risposta: “Sindaci e farmacisti conoscono i loro concittadini, sanno chi ha più bisogno”. Questo dunque il criterio: “ci deve pensare il farmacista”. Uno scaricabarile sulle nostre spalle. Significa che dovremo chiedere la tessera sanitaria per accertare l’età, l’eventuale esenzione giustificata da reddito o dall’appartenenza a particolari categorie? Si tratta di dati codificati coperti da privacy. Dunque?».

Braguti: “Due lombardi su tre dovranno arrangiarsi”

Braguti aggiunge una considerazione su tutta la questione: «La fornitura gratuita è di 3,3 milioni di mascherine. Stante la popolazione lombarda di 10 milioni, significa che solo uno su tre la riceverà gratis, gli altri due si dovranno arrangiare. E poi? Una mascherina chirurgica dura 24 ore, il filtro di una FFP2 può durare al massimo otto ore. Per coprire il reale fabbisogno conseguente alla ordinanza che obbliga a portare la mascherina fuori di casa occorreva un ordinativo di almeno 50 milioni. Così invece assisteremo alla “lotta per il pane”».
Dove i più furbi rischiano di avere la meglio. «Ieri in coda, a chiedere la mascherina gratis, c’erano anche 30/40enni che potrebbero benissimo acquistarsi i dispositivi di tasca propria, lasciando quelli gratis a chi proprio non potrebbe comprarsela» conclude Braguti. Al farmacista toccherà anche bacchettare più di un egoista.