Olimpiadi di Tokyo

Andrea Panizza: un remo che affonda e un sogno che si spezza

L'oro va all'Olanda, campione del mondo in carica, ma d'argento agli ultimi europei proprio dietro all'Italia, che precede sul podio Gran Bretagna e Australia, quarta la Polonia e solo quinti gli azzurri.

Andrea Panizza: un remo che affonda e un sogno che si spezza
Sport Lago, 28 Luglio 2021 ore 11:11

Un remo che affonda e un sogno che si spezza. In 150 si sono ritrovati nella notte (partenza alle 3.30) sotto la tensostruttura appositamente allestita al campo sportivo di Olcio
per tifare l'idolo di casa, il 23enne mandellese Andrea Panizza, a caccia dell'oro olimpico, assieme al suo equipaggio il quattro con, composto assieme a Simone Venier, Luca Rambaldi e Giacomo Gentili. Gli azzurri, che venerdì hanno chiuso in rimonta a soli 3 centesimi dalla Polonia, conquistando una finale che mancava da Pechino 2008 quando l’Italia si tinse d’argento, sono fra i favoriti per  conquistare il metallo più prezioso.

Andrea Panizza: un remo che affonda e un sogno che si spezza

E' un boato quando le telecamere inquadrano Panizza in primo piano, prima della partenza, citando la Canottieri Moto Guzzi, e il suo mitico allenatore, il 94enne Giuseppe Moioli, in prima fila a tifare assieme al primo cittadino, Riccardo Fasoli, ex canottiere di ottimo livello e naturalmente ai numerosi parenti di Andrea, a cominciare da mamma Agnese e papà Fiorenzo.
La partenza dell'armo azzurro, in corsia 2, è promettente. A sinistra bisogna tenere d'occhio la Gran Bretagna, a destra ci sono Polonia, Olanda, Australia e Estonia. Al passaggio dei 500 metri Panizza e compagni sono secondi, alle spalle della Gran Bretagna.

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Ma proprio mentre le immagini si stringono sulla prua dell'equipaggio azzurro che è passato in  testa, si nota repentino il sorpasso degli inglesi che transitano in vantaggio ai mille metri, con 0.28 sull'Olanda, 0.66 sull'Australia e 1.12 sulla Polonia, mentre l'Italia è a 1.20. Il motivo del "crollo" si scoprirà poi.
Il remo di Rambaldi è affondato nelle acque del campo di regata di Tokyo increspato dal vento, sfuggendogli di mano, costringendo in pratica l'equipaggio azzurro a rilanciarsi da fermo. Una botta tremenda, anche al morale. Gli azzurri  provano con tutte le forze a rientrare ma non c'è più niente da fare. L'oro va all'Olanda, campione del mondo in carica, ma d'argento agli ultimi europei proprio dietro all'Italia, che precede sul podio Gran Bretagna e Australia, quarta la Polonia e solo quinti gli azzurri.