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"Salviamo il Magnodeno": domenica presidio pubblico a Lecco

A partire dalle ore 16.30 sarà dato spazio agli interventi dei portavoce del Comitato, seguiranno poi interventi dei membri del Comitato e di chi, dei presenti, volesse esprimersi.

"Salviamo il Magnodeno": domenica presidio pubblico a Lecco
Politica Lecco e dintorni, 07 Maggio 2021 ore 15:02

Il Comitato Salviamo il Magnodeno organizza per  domenica 9 maggio 2021, a partire dalle 15, un presidio pubblico in Piazza Cermenati a Lecco. Una manifestazione che arriva a pochi  giorni dalla Conferenza di servizi convocata dalla Provincia di Lecco per il provvedimento autorizzatorio unico regionale del progetto di gestione produttiva dell’ambito estrattivo ATE I3 nel comune di Lecco in programma, dopo l'ennesimo rinvio, il prossimo 14 maggio.

"Salviamo il Magnodeno": domenica presidio pubblico a Lecco

"Vogliamo sottolineare il nostro NO all'autorizzazione di ampliamento della cava di Vaiolo Alta sita sul Magnodeno di ulteriori 2.791.000 metri cubi, in aggiunta ai circa 2.000.000 metri cubi già autorizzati ma non ancora escavati. Si sta parlando di un volume capace di contenere comodamente sei volte il volume del Duomo di Milano -  spiegano i membri del comitato -  Il risultato sarebbe una voragine ancora più evidente di quella attuale già non trascurabile, in grado di contenere uno dei quartieri storici più grandi della città, come Lecco Centro, Pescarenico, Acquate, Castello, Germanedo, Maggianico, San Giovanni, Chiuso. Da mesi come Comitato siamo attivi affinché le forze politiche cittadine e provinciali prendano una posizione più netta su un tema così cruciale sia sul piano ambientale che per le sue conseguenze sulla salute pubblica, stante la stretta prossimità del sito estrattivo all’abitato cittadino e consapevoli che sia nell’interesse di tutti fermare questo ampliamento e procedere a un graduale arresto dell’escavazione in quell’area (ci si riferisce, con ciò, al 2025, anno in cui si prevede l’ultimazione dell’escavazione dei 2.000.000 metri cubi già oggetto di precedente autorizzazione). Data l’imminenza della scadenza della procedura amministrativa, la Conferenza di Servizi che dovrà decidere se autorizzare o meno il PAUR (Provvedimento Ambientale Unico Regionale) per l’allargamento, abbiamo agito su diversi fronti – tecnico e politico – allo scopo di far maturare nelle Amministrazioni cittadine e provinciali la rilevanza delle criticità che lo Studio di impatto ambientale (SIA) redatto per conto dell’azienda Unicalce Spa minimizza o trascura e che restano ancora oggi, a poche manciate di giorni dalla Conferenza decisoria, irrisolte. A questo proposito, ricordiamo il contributo tecnico dell’ente ARPA, che avvalora ancora di più la tesi che come Comitato, da mesi, andiamo sostenendo, parafrasando un illustre “concittadino del passato”, Manzoni: “L’allargamento non s’ha da fare, né oggi né mai”. La fine dell’escavazione sia un obiettivo della politica oggi o sarà del tutto inutile parlare di ripristini di un’area che sarebbe irrimediabilmente compromessa all’indomani del 2034. Con quale responsabilità l’Amministrazione potrà esprimere un parere favorevole e approvare un progetto così impattante, pieno di criticità irrisolte su cui l’azienda promette monitoraggi futuri senza apportare, ad oggi, alcuna garanzia in merito alla sostenibilità dell’attività?".

A partire dalle ore 16.30 sarà dato spazio agli interventi dei portavoce del Comitato, seguiranno poi interventi dei membri del Comitato e di chi, dei presenti, volesse esprimersi.