Elezioni Lecco 2020

Omofobia, Gay Pride a Lecco e lotta alla discriminazione: Renzo e Lucio “interrogano” i quattro candidati

"Vorremmo che nei prossimi anni la nostra città possa essere migliore in una logica di accoglienza, rispetto, informazione ed educazione".

Omofobia, Gay Pride a Lecco e lotta alla discriminazione: Renzo e Lucio “interrogano” i quattro candidati
Lecco e dintorni, 01 Settembre 2020 ore 10:20

Omofobia, Gay Pride a Lecco e lotta alla discriminazione: Renzo e Lucio “interrogano” i quattro candidati sindaco in corsa per le prossime elezioni amministrative a Lecco.

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Renzo e Lucio “interrogano” i quattro candidati

“L’associazione LGBT+ diritti Renzo e Lucio è da 12 anni presente in città per sostenere e promuovere i diritti delle persone lesbiche gay transessuali e bisessuali. – spiegano dal sodalizio – Molte le nostre iniziative sociali e culturali promosse in città, a sostegno di una società libera e accogliente dove le differenze possano essere considerate un valore ed una ricchezza, e non motivi per discriminare ed escludere. Vorremmo che nei prossimi anni la nostra città possa essere migliore in una logica di accoglienza, rispetto, informazione ed educazione.  Nell’avvicinarsi del rinnovo dell’amministrazione comunale cittadina abbiamo voluto aprire un confronto con i vari candidati sindaci per comprendere quali saranno le loro posizioni su alcuni temi che ci stanno a cuore.   Per questo abbiamo inviamo a loro alcune domande e da ciascuno di loro abbiamo avuto le risposte”.

Negli scorsi anni la nostra associazione ha spesso collaborato con l’amministrazione comunale in occasione della giornata internazionale contro l’omofobia e la transfobia. Se eletto, manterrà questa collaborazione per aiutare la sensibilizzazione contro forme di discriminazione?

MAURO GATTINONI CENTRO SINISTRA

Seguendo le orme dell’attuale Primo Cittadino Virginio Brivio, manterrò sicuramente una collaborazione per sostenere forme di contrasto all’odio e alla discriminazione di genere.

PEPPINO CIRESA CENTRO DESTRA

Trovo quasi assurdo che al giorno d’oggi, dopo più di dieci anni dall’istituzione della Giornata internazionale contro l’omofobia, la bifobia e la transfobia da parte dell’Unione Europea, e trenta da quando l’OMS ha eliminato l’omosessualità dal Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali, ancora moltissime persone siano costrette a subire soprusi e violenze gratuite a causa dell’orientamento sessuale e dell’identità di genere. Come voi saprrete ho sempre preso parte alla vita associativa della nostra città perché come dico sempre credo che avere un ruolo attivo serva in primis a noi stessi per renderci concretamente utili ma serva soprattutto a creare una voce univoca e forte che si possa sentire.  Sono al corrente di come la vostra associazione sia radicalmente attiva sul territorio ma ritengo che ci sia ancora tanto lavoro da fare, anche a livello istituzionale e sicuramente continuerò la collaborazione per la sensibilizzazione contro queste discriminazioni.

SILVIO FUMAGALLI 5 STELLE

Certamente. La lotta contro l’omofobia e la transfobia, così come il contrasto ad ogni forma di discriminazione, resta uno dei punti cardine del MoVimento 5 Stelle.  Proprio in questi giorni in Parlamento si sta discutendo una proposta di legge – da noi sostenuta –  per aggiungere ai reati discriminatori per motivi razziali, etnici, nazionali o religiosi, gli atti discriminatori fondati sul sesso, sul genere, sull’orientamento sessuale o sull’identità di genere.

CORRADO VALSECCHI LISTA CIVICA

Siamo contro ogni forma di discriminazione quindi la collaborazione che abbiamo offerto in dieci anni di buona amministrazione verrà mantenuta.

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Da anni alcune amministrazioni locali e regionali hanno aderito alla Rete RE.A.DY (Rete Nazionale delle Pubbliche Amministrazioni Anti Discriminazione per orientamento sessuale e identità di genere) che lavora per aiutare i comuni a promuovere atteggiamenti e politiche inclusive, non discriminatorie. Si impegna ad attuare, anche per il comune di Lecco, l’adesione alla Rete Re.A.DY cercando di operare per una amministrazione che sappia tener presente le differenze legate all’orientamento sessuale ed all’identità di genere nei servizi e nell’atteggiamento dell’amministrazione?

 

MAURO GATTINONI CENTRO SINISTRA 

Ho già pubblicamente dichiarato e sostenuto l’importanza di questo strumento: pertanto, se sarò eletto, il Comune di Lecco aderirà alla rete RE.A.DY. per dare concretezza alla lotta contro la discriminazione basata sull’identità di genere e sull’orientamento sessuale, ma anche sulle differenze etniche o religiose.

PEPPINO CIRESA CENTRO DESTRA

Personalmente, l’adesione alla rete RE.A.DY mi sembra un’idea interessante, tuttavia in tutta sincerità le dico che prima di aderire a qualsiasi rete, mi piacerebbe proporla e discuterne all’interno del Consiglio comunale affinché si avvii un dialogo serio e partecipato su temi che ritengo vadano approfonditi e presi in considerazione dall’intera amministrazione.

SILVIO FUMAGALLI 5 STELLE 

Sono favorevole. Credo l’adesione a questa rete da parte di un comune importante come Lecco possa essere da esempio anche per i Comuni più piccoli che potrebbero seguire la stessa strada come avvenuto su tanti altri importanti temi economici, sociali e culturali.

CORRADO VALSECCHI LISTA CIVICA

Porteremo all’attenzione della nuova Giunta questo vostro invito per verificare l’opportunità di aderire alla Rete.

 

Sarebbe disponibile, nel corso del suo mandato, a supportare iniziative culturali (cineforum, mostre, spettacoli teatrali) volte a creare un clima di accoglienza e rispetto verso tutte le minoranze?

MAURO GATTINONI CENTRO SINISTRA 

Lecco deve essere una città dove nessuno resta indietro e che riconosca i diritti fondamentali di tutti. Accoglienza, rispetto e inclusione non potranno che essere parole chiave per la mia Amministrazione se i lecchesi mi daranno fiducia. Per questo iniziative culturali su questi temi sono le benvenute. L’integrazione delle minoranze è un valore di civiltà e di democrazia cui non possiamo rinunciare.

PEPPINO CIRESA CENTRO DESTRA

Per quanto riguarda le iniziative culturali, come ho ribadito anche all’interno del mio programma, ritengo sia importante svilupparle e implementarle perciò a mio parere l’ente comunale deve lasciare la piena libertà nella gestione degli spazi di propria proprietà supportando gli eventi e le proposte propositive coordinati da enti, associazioni e parrocchie.

SILVIO FUMAGALLI 5 STELLE 

Sì. In primo luogo attraverso la messa a disposizione di spazi comunali idonei a questo tipo di iniziative e poi sostenendo gli eventi con il patrocinio e con una adeguata campagna informativa, possibilmente che vada al di là della semplice concessione del patrocinio.

CORRADO VALSECCHI LISTA CIVICA

Certamente. Non vedo perché non si dovrebbe farlo ?

 

Si impegna, se eletto, a dare il patrocinio dell’amministrazione comunale al prossimo “Lecco Pride”, un insieme di eventi volti a promuovere una società capace di rispettare ogni singola persona e la promozione dei diritti di tutti?

MAURO GATTINONI CENTRO SINISTRA 

Come già fatto dalla precedente Amministrazione a guida centro-sinistra, se eletto concederò il patrocinio del Comune di Lecco al prossimo Lecco Pride.

PEPPINO CIRESA CENTRO DESTRA

Come precedentemente per l’adesione alla Rete ReAdy, lo stesso discorso vale per la decisione di concedere il patrocinio del Comune al “Lecco Pride”: penso sia importante portarla all’attenzione dell’intera Giunta comunale che deciderà in piena libertà di scienza e coscienza.

SILVIO FUMAGALLI 5 STELLE 

Assolutamente. Come detto, il rispetto delle persone e degli orientamenti sessuali al giorno d’oggi deve rientrare tra i diritti fondamentali riconosciuti a qualsiasi cittadino, non solo lecchese. Spesso capita di leggere notizie di cronaca negative, anche violente, basate sulla discriminazione. E’ inaccettabile che nel 2020 accadano ancora episodi così incresciosi.

CORRADO VALSECCHI LISTA CIVICA

L’abbiamo già dato con questa amministrazione. Come tutti i patrocini hanno necessità di coinvolgere l’amministrazione nell’essere informata di tutti i dettagli organizzativi 

 

 Da tempo la nostra associazione è impegnata nella promozione di una corretta informazione riguardante le politiche di prevenzione verso le malattie a trasmissione sessuale. Spesso rileviamo una mancanza di informazione soprattutto fra i giovani. Troppo spesso si fa ancora fatica a parlare della sessualità, del suo valore, della sua naturale presenza all’interno della vita delle ragazze e dei ragazzi, tacendone di conseguenza anche i rischi che potrebbero determinare alcuni comportamenti. Sarebbe disponibile a coordinare come amministrazione locale, nel rispetto del principio di autonomia scolastica, un progetto di informazione legato alle scuole superiori di Lecco, che possa offrire alle realtà scolastiche uno spazio di informazione, conoscenza e prevenzione?

MAURO GATTINONI CENTRO SINISTRA 

Non da oggi i programmi delle scuole superiori includono il confronto sui temi inerenti la consapevolezza ed il valore della propria sessualità, secondo le più ampie prospettive: dall’informazione medico-scientifica, a quella psicologica, sociale, giuridica, etica e  spirituale. Il Comune di Lecco, per quanto di propria competenza, potrà prendere parte ad un sistema di coordinamento tra diversi soggetti che favorisca l’informazione e l’accompagnamento dei più giovani, con particolare riguardo alla fascia adolescenziale. Sul lato pratico, occorrerà quindi armonizzare percorsi strutturati pluriennali, di stretta competenza del sistema scolastico, con iniziative od eventi singoli che possono scaturire da un processo di collaborazione di cui il comune si farà parte attiva.

PEPPINO CIRESA CENTRO DESTRA

Il sostegno alla scuola, non solo in termini strutturali ma soprattutto nell’ambito dell’educazione e della formazione, sarà un altro degli elementi fondamentali del nostro programma, sia per le dirette competenze sia attraverso sinergie con altre istituzioni e associazioni.

Il progetto di una corretta informazione sulla prevenzione delle malattie sessualmente trasmissibili e la sulla sfera dell’affettività proposto alle scuole superiori di Lecco, sarà fatto in collaborazione agli enti preposti come l’Agenzia di Tutela della Salute con la quale seguendo la normativa vigente si valuterà di avviare progetti formativi sulla parità di genere e sull’orientamento sessuale, rivolte ai docenti.

SILVIO FUMAGALLI 5 STELLE 

Ricordo che, quando andavo alla scuola media Stoppani, erano venuti a parlarci, un paio di mattine, di sessualità e malattie a trasmissione sessuale. Devo dire che è stato molto importante aver ricevuto questo primo approccio già alle medie, e forse oggi sarebbe altrettanto importante fare questa informazione sia alle scuole medie che superiori. Ricordo anche che alle scuole superiori ho assistito a un momento di informazione legato alle droghe (che come “flagello” per i giovani credo sia altrettanto importante delle malattie a trasmissione sessuale). Ecco, anche quella giornata mi è rimasta fortemente impressa nella memoria, per cui assolutamente questi progetti vanno mantenuti ed estesi.

CORRADO VALSECCHI LISTA CIVICA

Una volta eletto promuoverò un tavolo con direttori didattici, assessore all’istruzione per verificare la fattibilità di quanto da Voi richiesto

Lei sarà disponibile con la sua amministrazione a creare progetti formativi mirati alla conoscenza dell’identità di genere, dell’orientamento sessuale, della parità di genere nelle scuole lecchesi, rivolte ai docenti, sviluppando con loro proposte per progetti atti a coinvolgere e informare gli studenti su questi temi?

MAURO GATTINONI CENTRO SINISTRA 

Anche in relazione a quanto esposto al punto 5, il Comune di Lecco potrà collaborare alla costruzione di percorsi rivolti anche a docenti. 

Mi permetto di aggiungere un ulteriore punto, quello della parità di genere nel mondo del lavoro: al di là di singoli (e fortunatamente sporadici) episodi riprovevoli di discriminazione di genere, occorre creare le condizioni culturali e soprattutto materiali in termini di assistenza, servizi alla famiglia, e all’infanzia, per cui possano essere davvero consentite pari opportunità professionali, di carriera e di retribuzione indipendentemente dal genere, soprattutto in relazione alla gestione del tempo di  maternità e quello famiglia-lavoro in età infantile. La mancanza di servizi, ed il loro costo, rischiano di diventare il reale fattore discriminatorio della permanenza della donna-mamma sul posto di lavoro, limitandone spesso il percorso verso ruoli apicali.  

PEPPINO CIRESA CENTRO DESTRA

Il progetto di una corretta informazione sulla prevenzione delle malattie sessualmente trasmissibili e la sulla sfera dell’affettività proposto alle scuole superiori di Lecco, sarà fatto in collaborazione agli enti preposti come l’Agenzia di Tutela della Salute con la quale seguendo la normativa vigente si valuterà di avviare progetti formativi sulla parità di genere e sull’orientamento sessuale, rivolte ai docenti. Grazie al lavoro e all’impegno di associazioni come la vostra sono stati fatti molti passi avanti su questi temi ma solo una maturata consapevolezza culturale di tutta l’opinione pubblica potrà fare la differenza. 

Ovviamente ciascuno è libero di avere la propria sessualità, essa non può essere un pretesto per ledere i diritti umani. Nella nostra amministrazione infatti nessuno sarà lasciato solo e tutti saremo corresponsabili della promozione e della cura del bene comune anche nella direzione di assicurare il riconoscimento di una piena parità a tutti i nostri cittadini.

SILVIO FUMAGALLI 5 STELLE 

Sì e credo che gli spunti per il tipo di formazione necessaria possa venire proprio da voi. Collaborare con esperti e associazioni che conoscono a fondo il tema di discussione, specie in un campo delicato come quello educativo, è la soluzione migliore per raggiungere l’obiettivo. Del resto la partecipazione dei cittadini ma anche del tessuto associativo e commerciale della città nelle scelte dell’Amministrazione Comunale, per noi è imprescindibile.

CORRADO VALSECCHI LISTA CIVICA

Posso essere disponibile a favorire tale percorso consapevole che l’ultima parola spetta agli attori dell’istruzione che per primi dovrebbero sentire il bisogno di essere formati sui grandi temi civili che coinvolgono la comunità sul piano etico e comportamentale con la finalità di rimuovere i pregiudizi.

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