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Galbiate

Depositata la mozione di sfiducia: cala il sipario sulla Giunta Montanelli

Sette i firmatari: oltre a Giovanni La Colla, anche i consiglieri delle opposizioni Mauro Meroni, Costanza Adamoli, Floreana Lecca, Cristina Tentori e Alessandro Tentori e il Consigliere di Maggioranza Andrea Rusconi.

Depositata la mozione di sfiducia: cala il sipario sulla Giunta Montanelli
Politica Lecco e dintorni, 03 Dicembre 2020 ore 09:43

Cala il sipario sull’Amministrazione Montanelli. Per quanto occorrano i tempi tecnici di discussione e approvazione, la mozione di sfiducia al Sindaco di Galbiate annunciata dal capogruppo 5 Stelle Giovanni La Colla durante l’ultimo Consiglio Comunale è stata depositata questa mattina 3 dicembre, segnando di fatto la fine del mandato della Giunta in carica.  

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Sette i firmatari: oltre allo stesso La Colla, anche i consiglieri delle opposizioni Mauro Meroni, Costanza Adamoli, Floreana Lecca, Cristina Tentori e Alessandro Tentori e il Consigliere di Maggioranza Andrea Rusconi. Il Testo Unico degli Enti Locali stabilisce che il Sindaco e la Giunta cessino dalla carica «in caso di approvazione di una mozione di sfiducia votata per appello nominale dalla maggioranza assoluta dei componenti il consiglio». I numeri dunque, ci sono tutti. 

Lunga la lista delle motivazioni addotte, punti già ampiamente dibattuti nel corso della gestione sui quali le controparti non sono mai riuscite a trovare la quadra, tra cui il doppio rigetto del Dup e del bilancio consolidato dell’esercizio 2019, le ripetute mancate convocazioni della Commissione Ambiente, l’alienazione della Rsa Villa Serena e la mancata riflessione amministrativa sulle conseguenze dell’emergenza Covid.

Il documento

«L’azione amministrativa – recita il documento - viene svolta con poca trasparenza e poco coinvolgimento del Consiglio Comunale e delle Commissioni Consiliari rendendo difficile la partecipazione democratica di tutti i Consiglieri Comunali, dei Consiglieri di Frazione e della cittadinanza più in generale». La mozione dovrà essere portata in Consiglio entro e non oltre il 3 gennaio. I termini di legge prevedono infatti che la messa ai voti avvenga «non prima di dieci giorni e non oltre trenta giorni dalla sua presentazione».

Annalisa Infante

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