Economia
CARO CARBURANTI

Benzina, taglio delle accise sino al 2 agosto. Prezzi restano alle stelle, ecco dove conviene far rifornimento a Lecco

Gli ultimi prezzi rilevati distributore per distributore in provincia di Lecco

Benzina, taglio delle accise sino al 2 agosto. Prezzi restano alle stelle, ecco dove conviene far rifornimento a Lecco
Economia Lecco e dintorni, 04 Luglio 2022 ore 08:33

Il taglio delle accise sui carburanti, in vigore dal 22 marzo 2022, è stato prorogato dall’8 di luglio al 2 agosto. Lo ha disposto il  Governo per  contenere i continui aumenti di prezzo di benzina, diesel, GPL e metano.

Benzina, taglio delle accise sino al 2 agosto

Il taglio delle accise ha consentito un calo dei prezzi alla pompa pari a 30,5 centesimi di euro al litro, considerata anche l’IVA che si applica sull’accisa. Tuttavia, il costo dei carburanti resta alto: ad esempio, la benzina al self service fa segnare un prezzo di 2,071 euro al litro, mentre il diesel si attesta sui 2,037 euro al litro.

Prezzi restano alle stelle, ecco dove conviene far rifornimento a Lecco

Anche in provincia di Lecco i prezzi continuano ad essere  alle stelle. A distanza di un mese vi riproponiamo la rilevazione della situazione  nella nostra provincia (qui i dati al 3 giugno 2022). I prezzi che vi proponiamo sono ordinati secondo l'ultimo aggiornamento a partire proprio da oggi, lunedì 4 luglio  2022.

La fonte, come di consueto  è "Osservaprezzi carburanti", ovvero il sito del Ministero dello Sviluppo Economico che permette di consultare in tempo reale i prezzi di vendita dei carburanti praticati negli impianti di distribuzione situati nel territorio nazionale, così come comunicati dai gestori degli stessi punti di vendita settimanalmente o nei casi di aumenti infrasettimanali.

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 Il bonus benzina

Il Governo ha introdotto anche un bonus carburante, ovvero un voucher fino a 200 euro per i dipendenti di aziende private (compresi quelli degli studi professionali). I buoni possono essere spesi entro il 12 gennaio 2023: per richiederli, i lavoratori non devono presentare alcuna domanda, in quanto è solo l'azienda a decidere se e in che misura concederlo.

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