Covid-19

Zona rossa: i sindaci lecchesi dicono “no” alle passeggiate in montagna

Il chiarimento è arrivato oggi, sabato 7 novembre 2020, attraverso una lettera congiunta ai cittadini da parte di tutti i sindaci della provincia di Lecco sull'applicazione del Dpcm 3 novembre 2020.

Zona rossa: i sindaci lecchesi dicono “no” alle passeggiate in montagna
Lecco e dintorni, 07 Novembre 2020 ore 20:38

Zona rossa: i sindaci lecchesi dicono no alle passeggiate in montagna. Il chiarimento è arrivato oggi, sabato 7 novembre 2020, attraverso una lettera congiunta ai cittadini da parte di tutti i sindaci della provincia di Lecco sull’applicazione del Dpcm 3 novembre 2020.

LEGGI ANCHE Tamponi, uno su quattro è positivo: oggi 11.489 nuovi casi

La specifica, pubblicata sul sito del Comune di Lecco,  arriva a un giorno di distanza di quella del Cai che sottolineava che l’attività di trekking in montagna era consentita, anche in zona rossa, a patto che venisse effettuata “in solitaria” e all’interno dei confini dei propri Comuni.  I sindaci lecchesi, nella loro lettera aperta, mettono il luce la differenza tra attività motoria, che va fatta nei pressi dell’abitazione, e l’attività sportiva. E le passeggiate in montagna non rientrano, secondo l’interpretazione dei primi cittadini della provincia di Lecco, in nessuna delle condizioni previste.

Zona rossa: i sindaci lecchesi dicono no alle passeggiate in montagna

Care/i Concittadine/i,

dopo aver avuto una interlocuzione con la Prefettura di Lecco direttamente nella persona del Prefetto Dott. De Rosa, a seguito dell’emanazione della circolare da parte del Capo di Gabinetto del Ministero della Salute in data odierna, preciso che, salvo il divieto assoluto di oltrepassare i confini geografici del proprio Comune di residenza:

  • l’attività motoria, intendendosi per tale attività, a mero titolo esemplificativo e non esaustivo la camminata e/o passeggiata, può essere svolta esclusivamente nei pressi o meglio nelle vicinanze della propria abitazione (ricordiamo che nel primo lockdown era stato precisato che per vicinanza o pressi dell’abitazione si intendevano 200 metri). Ad oggi non è stata specificata la distanza ma è fortemente raccomandato attenersi a tale distanza;
  • l’attività sportiva, intendendosi per tale attività, a mero titolo esemplificativo e non esaustivo la corsa, l’uso della bicicletta (ma anche trekking o nordik walking), può essere svolta anche lontano dalla propria abitazione ma comunque entro e non oltre i limiti del proprio Comune di residenza.

Preciso che tutte queste attività consentite debbono essere svolte esclusivamente in forma individuale.

La passeggiata in montagna è vietata, non rientrando in nessuna di queste condizioni
.

Sono assolutamente certo della vostra comprensione e del vostro senso di responsabilità.
Il sacrificio di queste due settimane potrebbe venire ripagato con il passaggio in “zona arancione” o, meglio ancora, in “zona gialla” permettendoci così di tornare alla nostra vita normale ma soprattutto al grandissimo risultato di essere tutti in salute.

Vi pongo solo una domanda su cui riflettere:
Quindici giorni di sacrifici per vivere una vita di libertà e salute sono troppi? 

Sempre a disposizione per poterVi supportare e fugare ogni dubbio vi auguro una serena domenica in compagnia dei vostri cari.

Il Sindaco

 

Food delivery
Top news
Glocal News
Foto più viste
Video più visti
Il mondo che vorrei
Gite in treno
Curiosità
ANCI Lombardia