Cronaca
Lecco

Violenze in via Volta: più telecamere e un'ordinanza per vietare gli assembramenti nei viali dei palazzi

"Auspicare l’intervento dell’esercito è sciocco" ha detto il sindaco Gattinoni togliendosi qualche sassolino dalle scarpe

Cronaca Lecco e dintorni, 07 Luglio 2022 ore 17:44

Pattugliamenti, telecamere e divieto di assembramenti nei viali dei Palazzi di via Volta. E' la ricetta dell'Amministrazione Gattinoni contro i recenti episodi di violenza a Lecco.

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A mali estremi estremi rimedi. Il sindaco Mauro Gattinoni sta pensando di firmare un’ordinanza per chiudere ponticello della biblioteca e vietare gli assembramenti nelle aree condominiali di via Volta.
L’annuncio è arrivato durante la conferenza stampa sulla sicurezza che si è tenuta nella mattinata di oggi, giovedì 7 luglio 2022, in sala consigliare.

Gattinoni era affiancato dal suo vice Simona Piazza, assessore alla Polizia Locale e dal titolare del dicastero al Welfare Emanuele Manzoni. L’Amministrazione ha deciso di correre ai ripari dopo gli episodi di violenza e spaccio avvenuti nelle passate settimane nei pressi del vallo, nel parco della biblioteca e tra via Volta e piazza Diaz.

"I protagonisti degli episodi avvenuti nelle scorse settimane in centro sono giovani (ma non solo) - ha esordito Gattinoni - e ci sono sia stranieri che italiani. Alcuni sono lecchesi altri giungono da fuori, viaggiano con il treno e si fermano alla vicina stazione".

E ancora. "Abbiamo indetto subito il Tavolo sulla sicurezza in Prefettura e sono stati messi in atto pattugliamenti e controlli che hanno fortemente ridotto i fenomeni di violenza e gli eventi che ci erano stati segnalati dai residenti. Lo stesso, come ricorderete, è avvenuto in viale Turati dove fino a 4/5 mesi fa vi erano risse e scontri. Ma grazie ad un’operazione di polizia che ha assicurato alla giustizia due spacciatori la zona è tornata tranquilla".

Controlli da parte di agenti e carabinieri, ma anche provvedimenti di carattere sociale come quello avvenuto con i ragazzi delle scuole medie dal titolo "Chi l’ha detto che è un errore".

"Far intervenire l'esercito è sciocco"

"Auspicare l’intervento dell’esercito è sciocco - ha aggiunto il sindaco Gattinoni togliendosi qualche sassolino dalle scarpe - così come vivere nel mondo delle favole pensando che il dialogo sia sufficiente. Occorre più sicurezza attraverso un maggiore impiego delle forze dell’ordine, ma anche attraverso un’azione preventiva a lungo termine".

Lavoro di squadra

Il vice sindaco Piazza ha sottolineato, dal canto suo, che è in atto un lavoro di squadra tra l’Amministrazione, la Polizia locale e le Forze dell’ordine. "Le violenze non sono avvenute solo nella nostra città - ha precisato - ma in tutto il territorio. La Polizia locale ha messo in campo azioni mirate a prevenire disordini di concerto con carabinieri e agenti. Ma la sua è una funzione di controllo sotto la supervisione delle Forze dell’ordine. Ci sono però due temi importanti da affrontare: il primo è fare in modo che le persona abbandonino fin da subito la strada. Il secondo è il posizionamento delle telecamere che funge da deterrente e in alcuni casi è utile alle indagini".

Il vicesindaco Piazza sul luogo della aggressione dell'altra settimana

164 telecamere

In città di videocamere ce ne sono 164. "Altre ne sono state installate alla fine dello scorso anno sull’area della Piccola e altre ne andremo a posizionare in viale Turati. Inoltre abbiamo avuto accesso ad un finanziamento regionale di 80mila euro per installare nuovi apparecchi nei parchi dei Belledo e di Villa Gomes".

Naturalmente "non c’è una ricetta per risolvere un problema sociale ma i provvedimenti a breve termine sulla sicurezza sono certamente utili. La prevenzione invece si colloca nel periodo medio lungo".

Sicurezza e inclusione in via Volta e non solo

E sulla prevenzione è invece intervenuto l’assessore Manzoni secondo il quale "le tematiche della sicurezza dialogano con quelle sull’inclusione". E’ importante "intercettare subito le situazioni di bisogno per dare una risposta immediata".

I senza fissa dimora non sono responsabili delle violenze di via Volta. "Sono in tutto una quindicina - ha aggiunto Manzoni - che vivono strada perché hanno problemi mentali o economici e non possono beneficiare dei sostegni. La maggior parte di loro staziona alla Piccola, una presenza che era diminuita nei mesi scorsi ma che adesso è tornata ad essere importante. Ci sono stranieri, ma anche italiani alcuni residenti in città altri che vengono dai Comuni limitrofi. Stiamo facendo un grosso lavoro di accompagnamento con la rete, che mette a disposizione tutte le risposte che vanno dall'alimentazione, all’attenzione dal punto di vista igienico sanitario, all’accesso a medicinali e mascherine, coperte e beni di prima necessità. A questo si aggiunge la consulenza e l’accompagnamento per i documenti. Uno dei temi centrali è il problema del pernottamento e la risposta viene dall’ostello della carità di Maggianico che ha 24 posti e la nostra struttura di via Dell’Isola che ne ha 10. Intanto stiamo contattando i Comuni di residenza e le strutture ricettive, tutto questo in costante dialogo con questura e prefettura. Abbiamo anche ottenuto più di un milione di euro per mettere in campo un progetto di vita per il futuro".

Scippata a Roma in pieno giorno

Una cosa è certa però: "Non esistono luoghi completamente sicuri - ha detto Piazza - io sono stata scippata in pieno giorno a Roma, davanti al Ministero".

 

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