Cronaca
I consigli di Poste Italiane

Truffe informatiche e telefoniche: ecco come difendersi

Lecco si è "piazzata" in posizione 54, su 107 province italiane, nella classifica relativa all'indice di criminalità  redatta dal Sole 24 ore. Tra gli indicatori negativi, o per meglio dire il peggiore del nostro territorio, figura quello delle truffe informatiche

Truffe informatiche e telefoniche: ecco come difendersi
Cronaca Lecco e dintorni, 05 Ottobre 2022 ore 16:02

E' solo dell'altro giorno la notizia che Lecco si è "piazzata" in posizione 54, su 107 province italiane, nella classifica relativa all'indice di criminalità  redatta dal Sole 24 ore. Tra gli indicatori negativi, o per meglio dire il peggiore del nostro territorio, figura quello delle truffe informatiche con oltre 600 denunce ogni 100mila abitanti. Come difendersi quindi dai raggiri in rete e anche da quelli telefonici. Utili consigli, per tutelarsi dai malviventi, arrivano da Poste Italiane. La società infatti ha avviato una  campagna di prevenzione e sensibilizzazione  con poche e semplici regole per evitare di incorrere in truffe ed effettuare acquisti in sicurezza. Un'iniziativa che si sviluppa in ottobre, il mese dedicato alla cyber security dall'Unione Europea.

Truffe informatiche e telefoniche: ecco come difendersi

"I truffatori – dichiara Alessandra Maida, Responsabile Fraud Management Nord-Ovest di Poste Italiane – non possono fare nulla senza il vostro aiuto pertanto la prima cosa alla quale prestare la massima attenzione sono i falsi operatori di Call Center di Poste Italiane o di Postepay perché Poste Italiane non chiede mai in nessuna modalità (e-mail, sms, chat di social network, ufficio postale e prevenzione frodi), le credenziali di accesso, i codici di sicurezza, né chiede mai di installare APP come strumento per la sicurezza".

Poste Italiane dimostra come i rischi maggiori sono legati ai tentativi da parte di terze persone di carpire, attraverso artifizi o raggiri, i dati riservati dei cittadini (dati della carta di pagamento, utenza, password, codici di accesso e/o dispositivi).

Non fornire mai le proprie credenziali

Tra i principali consigli per difendersi da questi tentativi c'è quello di non fornire mai le proprie credenziali di accesso al sito di Poste o alle proprie APP (il nome utente e la password o ancora il codice posteid), i dati delle proprie carte (il PIN, il numero della carta con la data di scadenza e il CVV) e i codici segreti per autorizzare le operazioni.

"Poste Italiane – ribadisce Maida – non chiederà mai di disporre transazioni di qualsiasi natura paventando falsi problemi di sicurezza sul tuo conto o la tua carta tantomeno spingendoti a recarti in Ufficio Postale o in ATM per effettuarle. Inoltre, se qualcuno, spacciandosi per un operatore di Poste Italiane S.p.A. o PostePay S.p.A., dovesse chiederti quanto sopra riportato, puoi essere sicuro che si tratta di un tentativo di frode, quindi non assecondare la richiesta in nessun caso".

Il Decalogo di Poste contro le truffe informatiche

- Non rispondere mai a e-mail, sms, chiamate o chat da call center in cui ti vengono chiesti i propri codici personali (Utenza, password, codici di sicurezza e dati della carta di pagamento), né in cui Poste Italiane ti chiede di sbloccare pacchi in giacenza;

- Controlla sempre l’attendibilità di una e-mail prima di aprirla: verifica che il mittente sia realmente chi dice di essere e non qualcuno che si finge qualcun altro (ad esempio controlla come è scritto l'indirizzo e-mail da cui ti è arrivata);

- Non scaricare gli allegati delle e-mail sospette prima di aver verificato che il mittente sia noto o ufficiale;

- Non cliccare sul link contenuto nelle e-mail sospette; se per errore dovesse accadere, non autenticarti sul sito falso, chiudi subito il web browser;

- Utilizza l’App per usufruire anche del servizio gratuito di push notification ed essere informato in tempo reale sulle operazioni di pagamento effettuate con il tuo conto corrente e le tue carte di pagamento. In alternativa attiva il servizio di notifica tramite SMS sul tuo telefono cellulare, gratuito per i pagamenti su siti internet e su app. Per ulteriori informazioni sul servizio consulta i fogli informativi nella sezione Trasparenza Bancaria del sito Poste.it.

-In casi sospetti segnala a Poste Italiane eventuali e-mail di phishing inoltrandole all’indirizzo antiphishing@posteitaliane.it oppure rivolgiti al tuo Ufficio Postale.

Seguici sui nostri canali