L'intervento

Pendolari sul piede di guerra: "Gli orari fantasma dei treni, la misura è colma"

"Non solo continuano dunque i disservizi di sempre, ma l’orario stesso delle corse è diventato una variabile aleatoria"

Pendolari sul piede di guerra: "Gli orari fantasma dei treni, la misura è colma"
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A pochi giorni dalla riapertura delle scuole il tema dei trasporti è sempre più al centro dell'attenzione di tutti: dalle istituzioni alle famiglie, passando ovviamente dai pendolari i cui comitati hanno deciso di scrivere una lettera aperta, che pubblichiamo integralmente, per descrivere le problematiche sul territorio.

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Pendolari sul piede di guerra: "Gli orari fantasma dei treni, la misura è colma"

Finalmente Governo e Regioni, anche in vista della riapertura delle scuole, si sono accordati relativamente alle regole che governano la capienza dei mezzi di trasporto pubblici.

In attesa di capire come le nuove norme verranno applicate ai treni regionali, intendiamo innanzitutto ricordare agli Enti preposti che il problema della capienza dei mezzi di trasporto pubblico è un problema che riguarda tutti i cittadini, e non solo gli studenti.

Ancora una volta dobbiamo constatare che la Lombardia, regione che eccelle in molti campi (incluso sino a poco tempo fa anche il trasporto ferroviario), vede il trasporto regionale ferroviario cadere di giorno in giorno nel baratro della malagestione e del malgoverno.

Non si spiega, infatti, perché le linee ferroviarie lombarde continuano ad avere delle incomprensibili e casuali riduzioni di servizio, senza alcuna organicità di sistema, ma un semplice sfilare turni e corse dall’orario, in base evidentemente a quello che Trenord ha intenzione di produrre.

Mentre nel resto d’Europa e d’Italia, le aziende di trasporto pubblico fanno in modo di impegnarsi al massimo per tornare ai livelli di traffico pre-covid, anche con aggiunta di corse, Trenord sembra essere in realtà molto contenta di aver perduto dei passeggeri, e si comporta in modo tale che quei passeggeri non tornino mai più, ma che anzi se ne perdano altri, con l’obiettivo preciso di far circolare pochi treni, di relativa utilità.

Non solo il Gestore lombardo, cui è stato assicurato da poco un contratto di servizio decennale, non ha mai ripristinato il 100% dei servizi, ma ora si permette oltretutto (e gli viene concesso) di effettuare i propri servizi “alla giornata”, pretendendo per di più che siano i clienti-utenti ad aggiornarsi continuamente per verificare se il proprio treno verrà effettuato oppure no. Non solo continuano dunque i disservizi di sempre, ma l’orario stesso delle corse è diventato una variabile aleatoria, in balia degli umori dei funzionari di turno, rendendo di fatto impossibile una qualunque programmazione degli spostamenti. Come si può pensare di dilazionare gli orari del lavoro e della scuola se non vi è certezza del mezzo di trasporto?

Tutto ciò avviene, ovviamente, in spregio al Contratto di Servizio e con il beneplacito dei vertici politici regionali, che si compiacciono pure di aver avuto rassicurazioni da parte del Governo per la copertura degli eventuali potenziamenti dei servizi, quando in realtà Trenord non riesce ad assicurare neppure il minimo contrattuale. Forse l’assessore Terzi pensa di farsi pagare le corse due volte, quelle non fatte e quelle di “rinforzo” per ovviare a quelle soppresse?

Dopo la beffa dei mancati rimborsi degli abbonamenti, ci piacerebbe proprio sapere per quale motivo agli utenti del servizio viene chiesto da parte di Trenord di svolgere il proprio dovere, cioè acquistare ed utilizzare regolarmente il titolo di viaggio, mentre Trenord non adempie al suo dovere, cioè erogare il servizio.

Dobbiamo nuovamente far presente che Trenord non è l’unico operatore del trasporto ferroviario presente sul pianeta Terra; se l’azienda non ha l’interesse e la volontà di effettuare un servizio ferroviario degno di Regione Lombardia -nonostante le risorse pubbliche messe a disposizione- ci domandiamo per quale motivo parte del servizio ferroviario non possa essere affidato ad altri operatori, magari più motivati a far viaggiare i treni e a portare viaggiatori a bordo, ad avere clienti che pagano il servizio, piuttosto che ad attingere a risorse pubbliche.

Dopo aver affrontato la questione delle concessioni autostradali, è ormai giunta l’ora che il Governo si interessi anche delle modalità di affidamento dei servizi regionali ferroviari, perché la misura per i pendolari ed i viaggiatori lombardi è veramente colma.

RAPPRESENTANTI DEI VIAGGIATORI E REFERENTI DEI COMITATI PENDOLARI LOMBARDI

 

Firme:

Associazione MI.MO.AL.
Associazione Pendolari Novesi (APN)
Comitato PendolariComo
Comitato Pendolari Cremaschi
Comitato Pendolari della Bassa Bergamasca
Comitato Pendolari del Meratese
Comitato Pendolari Gallarate – Milano
Comitato Pendolari linea S6 Milano – Novara
Comitato pendolari Lecco-Milano
Comitato Viaggiatori e Pendolari della Milano – Asso
Comitato Viaggiatori S9/S11
Comitato Viaggiatori Trenord Nodo di Saronno
Coordinamento Provinciale Pendolari Pavesi
InOrario: Comitato Pendolari linea Mantova Cremona Milano
#sbiancalafreccia
Comitato Viaggiatori e Pendolari San Zenone al Lambro e comuni limitrofi
UTP – Utenti del Trasporto Pubblico Regione Lombardia

Rappresentanti Regionali dei Viaggiatori:
Franco Aggio
Giorgio Dahò
Francesco Ninno

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