Cronaca
Quinto provvedimento nei confronti della impresa edile

Lecco: nuova interdittiva antimafia alla Edilnord

Accertata "la stabilità dell’esposizione alla contaminazione mafiosa della società"

Lecco: nuova interdittiva antimafia alla Edilnord
Cronaca Lecco e dintorni, 22 Ottobre 2021 ore 10:54

Seconda interdittiva antimafia, nel giro di pochi giorni emessa dal Prefetto di Lecco Castrese de Rosa. Dopo il provvedimento che ha colpito il Dream Cafè di Acquate (amministrato  da un società intestata a Riccardo Minerba, 42 anni di Lecco, con numerosi precedenti,  condannato per attività organizzata per il traffico illecito di rifiuti oltre che per attività di gestione di rifiuti non autorizzata in concorso e incendio in concorso), una nuova interdittiva ha colpito la società edile Edilnord di Lecco.

Nuova Interdittiva antimafia alla Edilnord

Si tratta della impresa intestata ad Angelo Musolino già stata destinataria di analoghe misure  per il rischio di infiltrazione mafiosa nel 2014, 2016 e 2017 e anche lo scorso anno. Nel 2020 infatti, grazie all'interdittiva emessa dall'allora prefetto Michele Formiglio, all'impresa edile era stato impedito "l’accesso ad un richiesto finanziamento, garantito con denaro pubblico che è e deve essere indirizzato a sostenere esclusivamente l’economia legale e non società infiltrate".

Stabilità dell’esposizione alla contaminazione mafiosa

"La ricognizione informativa operata dal Gruppo Interforze Antimafia, coordinato dalla Prefettura e del quale fanno parte Direzione Investigativa Antimafia, Questura, Arma dei Carabinieri e Guardia di Finanza, ha consentito di accertare la stabilità dell’esposizione alla contaminazione mafiosa della società, che la rende pertanto non meritevole di erogazioni e concessioni pubbliche né di intrattenere rapporti con la pubblica amministrazione" fanno sapere oggi dalla sede dell'Ufficio territoriale del Governo di Lecco.  

"Salgono così a 24 le interdittive antimafia adottate dalla Prefettura di Lecco negli ultimi due anni, a conferma di un’attività che, lungi dall’arretrare, si va sempre più intensificando nel territorio lecchese".