Lecco

Interdittiva antimafia per la Edilnord: impedito un finanziamento Statale all'azienda di Musolino

La società è intestata ad Angelo Musolino, figlio di Vincenzo Musolino,  per molti anni considerato l'uomo di fiducia di Franco Coco Trovato

Interdittiva antimafia per la Edilnord: impedito un finanziamento Statale all'azienda di Musolino
Cronaca Lecco e dintorni, 25 Giugno 2020 ore 12:09

Interdittiva antimafia per la Edilnord: impedito un finanziamento Statale all'azienda di Muslino.  Il prefetto di Lecco Michele Formiglio, martedì  23 giugno  ha emesso un’informazione antimafia, a contenuto interdittivo, nei confronti della società Edilnord Srl, con sede a Lecco, già destinataria negli anni 2014, 2016 e 2017 di provvedimenti antimafia per il rischio di infiltrazione mafiosa.

Interdittiva antimafia per la Edilnord

Si tratta della società che opera "nel settore edile e ambientale, offrendo servizi di movimento terra, trasporti, demolizioni, commercio inerti, smaltimento e recupero dei rifiuti non pericolosi provenienti da scavi e demolizioni edili con attrezzature atte alla trasformazione in materie prime secondarie" intestata ad Angelo Musolino (presidente del Consiglio di Amministrazione che vede tra i consiglieri anche Daniele e Michele Musolino), figlio di Vincenzo Musolino,   considerato per molti anni l'uomo di fiducia di Franco Coco Trovato, boss della 'ndrangheta a Lecco finito in manette nel 1993 nell'ambito dell'inchiesta denominata «Wall Street». Cognato del capo della malavita lecchese, Vincenzo Musolino era  stato definito la «mente» dell'organizzazione criminosa, dedita tra l'altro al commercio di sostanze stupefacenti e al riciclaggio di denaro sporco. A distanza di  anni dalla sentenza di condanna, che gli è costata due anni di detenzione, Vincenzo Musolino,  ha più volte dichiarato di non avere più nulla a che fare con l'ambiente della malavita. Proprio Vincenzo Musolino, nel 2014 si era incatenato davanti al Tribunale di Lecco, minacciando di darsi fuoco, urlando  di non essere mafioso e chiedendo a gran voce di "lasciar lavorare i suoi figli".

Impedito un finanziamento Statale all'azienda di Muslino

Proprio grazie all'interdittiva antimafia è stato " così possibile impedire l’accesso ad un richiesto finanziamento, garantito con denaro pubblico che è e deve essere indirizzato a sostenere esclusivamente l’economia legale e non società infiltrate" hanno fatto sapere dalla Preferrura di Lecco. Il Prefetto ha ricordato che, proprio nell'ottica di contemperare la necessità di intervenire tempestivamente a favore delle imprese sostenendo la liquidità e quelle altrettanto primaria di prevenire infiltrazioni e condizionamenti mafiosi sulle aziende beneficiarie degli interventi, il Ministero dell'Interno e dell'Economia e Finanze e la Sace di Cassa Depositi e Prestiti, ente che rilascia le garanzie statali fornite alle banche per erogare i finanziamenti alle imprese, hanno siglato un protocollo che mette a punto un modello di collaborazione orientato ad assicurare l'immediata liberazione delle risorse fatte salve le verifiche antimafia sulle imprese beneficiarie, svolte dalle prefetture. "In questo quadro diventa strategica una preliminare ed accurata azione di monitoraggio finalizzata a far emergere eventuali indicatori di rischio, indicatori che, nel caso della società in esame, sono stati tempestivamente approfonditi in seno all’Osservatorio sulla criminalità, costituito dal Prefetto Formiglio già lo scorso 1 aprile, con il fine, tra gli altri, di intercettare i flussi di denaro pubblico diretti a sostenere l’economia legale" aggiungono dall'Ufficio terriroriale del Governo. Dell’Osservatorio, coordinato dalla Prefettura, fanno parte la dott.ssa Di Paolo della Direzione Investigativa Antimafia di Milano, il Commissario Capo Danilo Di Laura Questura di Lecco, il Tenente Colonnello Claudio Arneodo dell’Arma dei Carabinieri ed il Colonnello Antonio Gorgoglione della Guardia di Finanza.

Chiusa la pizzeria

Solo pochi giorni fa la Prefettura di Lecco aveva emesso un'altra interdittiva antimafia che ha portato alla chiusura della pizzeria Beatles di Sala al Barro