Cronaca
E' il 23esimo provvedimento in due anni

Lecco: interdittiva antimafia per il Dream Cafè, bar a pochi passi dalle scuole elementari

Il titolare, Riccardo Minerba, 42 anni di Lecco, con numerosi precedenti, è stato condannato per attività organizzata per il traffico illecito di rifiuti oltre che per attività di gestione di rifiuti non autorizzata in concorso e incendio in concorso. 

Lecco: interdittiva antimafia per il Dream Cafè, bar a pochi passi dalle scuole elementari
Cronaca Lecco e dintorni, 19 Ottobre 2021 ore 13:10

Una interdittiva antimafia, la 23esima negli ultimi due anni è stata emessa da Prefetto di Lecco Castrese De Rosa nei confronti della R.M.BUSINESS Società a Responsabilità Limitata Semplificata con sede legale a Galbiate ed un bar a Lecco. Si tratta del Dream Cafè, locale situato in via Montegrappa, a pochi passi dalla scuola elementare di Acquate. 

Lecco: interdittiva antimafia per il Dream Cafè, bar a pochi passi dalle scuole elementari

Il provvedimento arriva al termine delle indagini condotte dal gruppo interforze antimafia, coordinato dalla Prefettura e del quale fanno parte Questura, Arma dei Carabinieri, Guardia di Finanza e Direzione Investigativa Antimafia, in campo con l'obiettivo di salvaguardare l’economia legale. Indagini che hanno portato a scoprire che l'amministratore unico della società.  Riccardo Minerba, 42 anni di Lecco, in passato residente a Galbiate,  era stato già indagato e condannato per vari reati.

Lunga la lista dei guai con la giustizia: furto, porto di armi, estorsione, accesso abusivo in un sistema informatico o telematico, rivelazione di segreti di ufficio, detenzione illegale di armi. Non solo ma Minerba è stato condannato per attività organizzata per il traffico illecito di rifiuti oltre che per attività di gestione di rifiuti non autorizzata in concorso e incendio in concorso

Nell'ottobre del 2018 una maxi inchiesta condotta dalla Direzione Distrettuale Antimafia era culminata con l'arresto di un gruppo di persone che smaltiva  illecitamente tonnellate di rifiuti in un capannone di Corteolona in provincia di Pavia.

Una attività illegale che aveva generato un  giro d’affari di un milione di euro in pochi mesi. A finire in manette, tra gli altro il 42enne lecchese. Le indagini erano iniziate dopo  uno strano via vai di camion carichi di rifiuti (soprattutto materie plastiche, carta, pneumatici e scarti di edilizia) che  scaricavano  tutto il materiale in un capannone affittato proprio  da Minerba nelle campagne di Corteolona. Il capannone "saturo di rifiuti" era andato a fuoco: un rogo enorme che sprigionò una nube di diossina che provocò intossicazioni tra i residenti e la necessità di una importante bonifica. Ma soprattutto un rogo, secondo gli inquirenti, intenzionale. Grazie anche alle intercettazioni gli investigatori riannodarono il bandolo della matassa facendo scattare gli arresti.

23esimo provvedimento in 2 anni

 Ora l'interdittiva che costituisce uno dei principali strumenti di prevenzione amministrativa nel contrasto alla criminalità organizzata. 

Con il provvedimento adottato oggi, salgono a 23 le interdittive antimafia emesse dalla Prefettura di Lecco negli ultimi due anni. E’ il segnale di un importante lavoro portato avanti con determinazione a salvaguardia dell'ordine pubblico economico, della libera concorrenza tra le imprese e del buon andamento dell'amministrazione pubblica” - commenta  il Prefetto De Rosa.