Lecco

Nonostante la sua richiesta di silenzio ancora una manifestazione in piazza in cui si è parlato Carlo Gilardi

Oggi, domenica 17 gennaio 2021, in piazza Garibaldi

Cronaca Lecco e dintorni, 17 Gennaio 2021 ore 16:42

Ancora una manifestazione in piazza in cui si è parlato Carlo Gilardi, il professore in pensione e benefattore di Airuno oggi ricoverato alla Rsa Airoldi e Muzzi di Lecco per ragioni di tutela, da mesi al centro dell’attenzione dopo i servizi della trasmissione tv le Iene.

 

Nel pomeriggio di oggi,  domenica 17 gennaio 2021, l’evento è andato in scena in piazza Garibaldi a Lecco. La manifestazione è stata promossa per  di discutere diritti umani e non specificatamente del “Caso gilardi”. “Poi alcuni manifestanti hanno voluto portare dei cartelli sul professore” sottolineano  i promotori che avevano ricevuto  il consenso della Questura per l’iniziativa.

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Nonostante la sua richiesta di silenzio e riserbo ancora una manifestazione in piazza per Carlo Gilardi

Una manifestazione poco partecipata (lo stesso organizzatore speaker al megafono, ha dichiarato che si aspettava una maggiore presenza) e “iper-scortata” da diversi esponenti della forze dell’ordine presenti in piazza quella che si è svolta nel salotto buono cittadino, che ha visto la partecipazione  di Claudia  Bonariva (che aveva lanciato un appello in rete per il sit in davanti al Tribunale di Lecco andato in scena lo scorso 22 dicembre 2020), durante la quale, oltre ormai nota vicenda Gilardi, si è parlato anche di emergenza sanitaria. Come detto infatti il tema dei diritti umani era al centro dell’evento. Durante il suo intervento lo speaker ha più volte ribadito la fiducia nelle istituzioni, a partire dalla Procura di Lecco, e si è detto convinto che tutti stiano lavorando per riportare a casa l’anziano in sicurezza.  Diverse le persone che poi si sono alternate al microfono. “Hanno esercitato la loro volontà di parlare del professor Gilardi – aggiungono  ancora gli organizzatori – E noi non possiamo togliere la parola a persone che parlano di un loro concittadino e per alcuni anche un amico”.

“Tricolore” alla mano i partecipanti e i promotori dell’evento hanno donato ai pochissimi curiosi (ricordiamo che oggi siamo in zona rossa e che quindi è consentito uscire fuori casa esclusivamente solo per comprovate esigenze lavorative, di salute o necessità e urgenza) mascherine monouso e anche saturimetri.

Nei giorni scorsi, attraverso l’amministratrice di sostegno Elena Barra,  il professor aveva fatto sapere di provare  “un forte senso di disagio e di vergogna”.  Non solo, ma anche anche chiarito: “Gradirei che nessuna manifestazione pubblica abbia luogo in mio favore”.

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