Visita di Carabinieri e Digos negli uffici comunali di Oggiono nei giorni scorsi, al fine di reperire la documentazione e venire in possesso di atti utili a definire la regolarità delle attività che vengono svolte dall’associazione culturale Dar As Salam nei capannoni di viale Vittoria, vicino alla stazione
Moschea di Oggiono, Carabinieri e Digos in municipio
. Qui, i residenti parlano di un grande afflusso di uomini e donne appartenenti alla comunità musulmana che fanno pensare più a un luogo di culto che a un luogo di ritrovo sociale e culturale, così come anche i richiami alla preghiera diffusi dagli altoparlanti. Un uso dei luoghi che però non risulta conforme né con il Pgt locale né con la normativa vigente: la pratica della preghiera comunitaria e le celebrazioni religiose devono svolgersi in edifici adibiti con regolare destinazione d’uso come «luogo di culto». Gli edifici di viale Vittoria invece sono ex capannoni industriali riconvertiti.
La questione della presunta «moschea abusiva» approderà anche in Consiglio comunale. Dopo la raccolta firme promossa dal centrodestra, avvenuta sia in piazza domenica 21 giugno sia online attraverso una petizione, nella seduta in programma stasera, lunedì 29 giugno 2026, alle 21, la sindaca Chiara Narciso (che ha confermato l’accesso agli atti da parte delle forze dell’ordine) sarà chiamata a rispondere all’interrogazione presentata dalla consigliera Debora Acerbi, nella quale, in sostanza, vengono riproposte le questioni già sollevate nelle scorse settimane.
In primo luogo, se l’utilizzo del capannone sia conforme al Pgt e se l’afflusso sistematico di persone configuri un cambio di destinazione d’uso strutturale non autorizzato; inoltre, se siano in corso procedimenti di verifica tecnica da parte dell’Ufficio Edilizia Privata sulla sicurezza statica e antincendio dei locali, a tutela della pubblica incolumità.
Il nodo della questione è stabilire se l’associazione culturale Dar As Salam utilizzi realmente gli spazi di viale Vittoria anche come luogo di culto, senza le necessarie autorizzazioni, oppure no. Intanto il gruppo di minoranza, guidato da Alessandro Negri, ha annunciato che il risultato della raccolta firme sarà trasmesso alla Procura della Repubblica attraverso un esposto.