Una manifestazione di protesta e una raccolta firme a Oggiono contro il centro culturale Dar As Salam che maschererebbe invece un luogo di preghiera: una moschea abusiva dunque a tutti gli effetti, come sottolineato dai consiglieri di minoranza di centrodestra, promotori anche della discesa in piazza in programma domenica 21 giugno 2026 dalle 9 del mattino in piazza Manzoni. Ci sarà un incontro con i cittadini, la raccolta firme e dovrebbero essere presenti anche politici locali e nazionali, per chiedere controlli e che “le regole vengano rispettate”, raccogliendo firme al fine di avere “risposte chiare sulla vicenda”. Quei capannoni di viale Vittoria, nelle vicinanze della stazione ferroviaria di Oggiono, dove ha sede quella che risulta essere un’associazione culturale della comunità musulmana, non possono infatti essere utilizzati come luogo di culto, in quanto non contemplato dal Pgt del Comune.
Moschea abusiva a Oggiono: manifestazione di protesta e gazebo in piazza il 21 giugno per una raccolta firme
Tuttavia, è solo di alcune settimane fa l’episodio del richiamo alla preghiera con altoparlanti alle 6 del mattino: un fatto su cui i consiglieri Alessandro Negri, Debora Acerbi, Laura Commodo e Chiara Corti, vogliono vederci chiaro. Vogliono ottenere risposte sul futuro utilizzo della struttura e sulle autorizzazioni eventualmente rilasciate dagli enti competenti, l’eventuale esecuzione di controlli da parte degli uffici competenti e sapere i possibili impatti urbanistici, viabilistici e di sicurezza per il quartiere e per la comunità locale.

A tal proposito, per fare pressioni sull’Amministrazione comunale, guidata dal sindaco Chiara Narciso (che più volte ha ribadito la volontà di aprire un dialogo con la comunità musulmana, e ha dichiarato che “l’attività della preghiera non puo’ essere esclusa da quella culturale” e che “qualora accertassimo che ci sono state delle violazioni, agiremo di conseguenza attraverso gli organi competenti, come si farebbe in qualsiasi altra circostanza”), è stata aperta una raccolta firme su Change.org.

Gli organizzatori sottolineano che la raccolta firme non rappresenta una battaglia contro persone o gruppi specifici, ma una richiesta di trasparenza amministrativa, rispetto delle regole e tutela dei cittadini. Tra le richieste avanzate all’Amministrazione comunale vi sono la pubblicazione di informazioni chiare e accessibili, verifiche puntuali sulla destinazione dell’immobile, massima trasparenza nei confronti della cittadinanza e il rispetto delle norme urbanistiche e regolamentari.