Indagini in corso da parte delle forze dell’ordine per chiarire con precisione la dinamica di quanto avvenuto nella giornata di ieri, domenica 17 maggio 2026, prima dell’incontro tra Calcio Lecco 1912 e Calcio Catania, conclusosi sullo 0-0 allo stadio “Rigamonti-Ceppi”.
A Lecco si sono verificati gravi disordini che hanno provocato il ferimento di due persone, una delle quali colpita con particolare violenza e, secondo alcune ipotesi, anche con l’utilizzo di un tirapugni. L’episodio ha generato panico e un clima di forte tensione, con la sensazione diffusa di un’azione organizzata.
Lecco, indagini sulle violenze prima di Lecco–Catania: I VIDEO
In base alle ricostruzioni di alcuni testimoni, i fatti sarebbero iniziati poco dopo le 17. Un gruppo di tifosi del Catania, verosimilmente estraneo ai circuiti ufficiali del tifo organizzato, sarebbe giunto in città su più furgoni da nove posti, muovendosi con i portelloni aperti e dirigendosi verso lo stadio in modo minaccioso, quasi a voler provocare uno scontro.
Il primo contatto si sarebbe verificato nei pressi della curva nord dello stadio “Rigamonti-Ceppi”, normalmente occupata dai sostenitori del Lecco. Nel frattempo alcuni ultras locali, riuniti al Bar Stadio – abituale punto d’incontro prima delle partite casalinghe – si sarebbero spostati verso l’impianto, dove sono scoppiati i primi momenti di tensione.
Successivamente il gruppo proveniente da Catania si sarebbe spostato nell’area del parcheggio destinato agli ospiti, vicino alla zona del cimitero di Castello. Qui si sarebbe ricongiunto con altri individui, formando un gruppo numeroso che, secondo le testimonianze, avrebbe contato circa duecento persone. Alcuni presenti riferiscono la possibile presenza di armi bianche e oggetti contundenti.
Da lì il gruppo si sarebbe diretto nuovamente verso il Bar Stadio, dove si trovavano altri tifosi del Lecco. In quel punto la situazione sarebbe degenerata in uno scontro violento durato alcuni minuti. Due sostenitori blucelesti sono rimasti feriti: uno in maniera lieve, colpito alla testa probabilmente con bastoni o aste di bandiera, mentre l’altro avrebbe riportato conseguenze più serie dopo un’aggressione particolarmente brutale.
Alcuni testimoni parlano di un pestaggio particolarmente duro ai suoi danni, prima che gli aggressori si dileguassero rapidamente.
Sul posto sono intervenuti i mezzi di soccorso che hanno trasportato i feriti in ospedale, prestando particolare attenzione al tifoso con le condizioni più gravi