situazione sotto controllo

Lecco, in piazza ci sono gli “anti maranza” ma la città resta blindata: agenti in tenuta anti sommossa e negozi chiusi

In piazza XX Settembre, attorno alle 16, i poliziotti hanno iniziato a predisporre i mezzi  e si sono equipaggiati in tenuta anti sommossa, ma sono arrivati i gruppi per difendere il centro. Circa 3.300 studenti hanno deciso di non andare a scuola

Lecco, in piazza ci sono gli “anti maranza” ma la città resta blindata: agenti in tenuta anti sommossa e negozi chiusi
Aggiungi Prima Lecco alle tue fonti preferite

La situazione attorno alle 16 di oggi a Lecco, resta tranquilla: non c’è traccia della manifestazione annunciata per il pomeriggio di oggi, martedì 20 ottobre 2026,  in piazza XX Settembre, attribuita a gruppi di cosiddetti «maranza» (ma per altri gli organizzatori sono gruppi di estrema destra, per altri ancora di estrema sinistra a testimonianza della confusione che sta regnando). Un appuntamento che si inserisce nel clima di preoccupazione seguito ai disordini verificatisi nel fine settimana a Milano, durante alcune manifestazioni.

Lecco, in piazza ci sono gli “anti maranza” ma la città resta blindata: agenti in tenuta anti sommossa e negozi chiusi

In piazza XX Settembre, i poliziotti hanno iniziato a predisporre i mezzi  e si sono equipaggiati in tenuta anti sommossa, ma ad arrivare pochi minuti dopo è stato più che altro un nutrito gruppi di “anti maranza”, dunque ragazzi e uomini che hanno deciso di arrivare “per difendere la città”, contestando e opponendosi a questa presunta manifestazione. In molti, tra cui anche un nutrito gruppo degli Ultras della Calcio Lecco,  hanno in particolare risposto all’appello di Luca Prada, personal tranier e atleta, noto anche per i suoi interventi e appelli sui social network proprio contro il bullismo, per scendere in piazza proprio contro la violenza annunciata. Violenza che, per ora, per fortuna, sembra non essersi verificata.

Paura a scuola: 3.300 studenti sono risultati assenti questa mattina nelle scuole superiori della città, circa il 47%

La tensione, tuttavia, è cresciuta di ora in ora, a partire da questa mattina: moltissimi negozi del centro (quasi tutti in realtà) hanno preferito abbassare le saracinesche per precauzione e colto l’invito di Confcommercio Lecco a procedere con una chiusura temporanea proprio nelle ore di più alto rischio. In molti hanno deciso di non mandare i figli a scuola, per la precisione, 3.300 studenti sono risultati assenti questa mattina nelle scuole superiori della città, circa il 47%, allarmati dalle centinaia di messaggi rimbalzati sulle chat e sui social nel corso della giornata di ieri, nei quali appunto venivano fatti appelli per ritrovarsi in centro e compiere devastazioni, aggredire, e danneggiare. Fin dalle prime ore di questa mattina, dunque,  la città è presidiata dalle forze dell’ordine: un ampio dispiegamento di forze dopo le disposizioni urgenti date ieri, in seguito alla riunione del Comitato di pubblica sicurezza in Prefettura a Lecco.

Nel primo pomeriggio, a sincerarsi della situazione, sono scesi in piazza anche il sindaco Filippo Boscagli, e gli assessori Marco Caterisano ed Emilio Munizzo. Più tardi sono giunti anche l’europarlamentare lecchese Pietro Fiocchi e il figlio Paolo Fiocchi, consigliere comunale a Lecco; poi il comandante dei Carabinieri, Nicola Melidonis; e infine il provveditore Adamo Castelnuovo, dirigente dell’Ufficio Scolastico Territoriale (UST) di Lecco.