Un ringraziamento alle istituzioni e alle forze dell’ordine, la rivendicazione di una presenza costante sul territorio e lo sguardo rivolto alla sfida educativa. È il bilancio tracciato dal sindaco di Lecco Filippo Boscagli all’indomani di una giornata, quella del 20 ottobre 2026 con una Lecco blindata, che ha segnato profondamente la città, con numerosi presidi nei luoghi sensibili e migliaia di studenti delle scuole superiori rimasti a casa.
«Un sincero grazie a tutte le Istituzioni, forze dell’ordine, agenti, carabinieri, uomini e donne che ieri hanno permesso alla città di Lecco di superare una giornata mai vista prima», ha scritto il primo cittadino, sottolineando l’importanza del lavoro svolto e della vicinanza dimostrata alla comunità.
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Luca Prada, a destra
Pietro Fiocchi e il figlio Paolo
Adamo Castelnuovo, provveditore, al centro
Nicola Melidonis, Comandante Provinciale dei Carabinieri di Lecco
Una presenza che, secondo Boscagli, è stata percepita concretamente da chi ha attraversato la città, raggiunto la scuola o si è recato al lavoro. «Una vicinanza delle Istituzioni che, chiunque abbia girato in città, sia andato a scuola e al lavoro, ha percepito in ogni momento», ha evidenziato il sindaco.
Dai presidi alla sfida educativa
Boscagli ha quindi ripercorso l’impegno dell’Amministrazione comunale durante la giornata, iniziata fin dalle prime ore del mattino e proseguita con visite e presidi nei diversi punti della città.
«Una giornata in cui non abbiamo fatto mancare la nostra costante presenza dalle 7.30 aprendo le nostre Sedi, alle 8 visitando le scuole e presidiando Meridiane, Piazze, Stazione ed ognuno dei nostri luoghi concludendo con il diluvio delle 20…», ha raccontato.
Archiviata la giornata, l’attenzione si sposta ora sul lavoro educativo, considerato dal sindaco il passaggio fondamentale per affrontare le difficoltà emerse. Un impegno che, sottolinea, prosegue da mesi e che chiama in causa il mondo adulto e la sua capacità di offrire risposte ai giovani.
«Ora, come negli ultimi mesi, lavoriamo alla sfida più affascinante e complessa che è quella educativa, quella di una proposta del mondo adulto che risponda anche ai 3355 studenti delle superiori che ieri sono rimasti a casa», ha dichiarato Boscagli.
«Un momento di altissima dignità e unità istituzionale»
In conclusione, il sindaco ha richiamato il valore della collaborazione tra le diverse istituzioni, dal Comune alla Provincia, dalla Prefettura alla Questura, fino ai Carabinieri e alla Guardia di finanza. Una sinergia che, nella lettura del primo cittadino, ha rappresentato uno degli elementi centrali della giornata.
«Chiudo con l’orgoglio di aver partecipato, pur nella drammaticità di ieri, ad un momento di altissima dignità, appartenenza e unità Istituzionale», ha scritto Boscagli, indicando nel servizio alla comunità il significato più profondo dell’impegno condiviso.
E il messaggio finale è proprio un richiamo al ruolo delle istituzioni e alla responsabilità collettiva: «Con la voce della propria presenza ha mostrato il suo vero e altissimo scopo, il servizio alla nostra comunità».