Via dall'inferno

Lecco apre le sue porte ad oltre cinquanta profughi afgani

Appello del Prefetto ai sindaci per creare una rete idonea a garantire "il più ampio inserimento dei rifugiati nelle comunità locali"

Lecco apre le sue porte ad oltre cinquanta profughi afgani
Cronaca Lecco e dintorni, 27 Agosto 2021 ore 18:06

A 24 ore dal doppio attacco terroristico che ha provocato una strage all'aeroporto di Kabul nel pomeriggio di giovedì 26 agosto 2021 con oltre 170 vittime e 200 feriti, la situazione in Afghanistan è sempre più tragica con centinaia di miglia di persone che stanno tendando di fuggire dal regime dei Talebani e da un nuovo potenziale attacco dell'Isis. Un inferno in terra dal quale uomini e donne disperati stanno tentando di allontanarsi: le operazioni di  evacuazione da parte del contingente italiano sono in fase di ultimazione e Lecco e provincia sono pronti ad accogliere oltre cinquanta profughi afgani.

Lecco apre le sue porte ad oltre cinquanta profughi afgani

Proprio per condividere un piano territoriale di accoglienza dei cittadini afghani nella giornata di oggi, venerdì 26 agosto 2021 il Prefetto di Lecco, Castrese De Rosa ha presieduto un vertice al quale hanno partecipato
il Sindaco di Lecco, Mauro Gattinoni, insieme con l’Assessore al Welfare, Emanuele Manzoni, il Presidente del Distretto di Lecco Guido Agostoni e le rappresentanti della Comunità Montana,  Valsassina, Valvarrone, Val d’Esino, Riviera, ente gestore del progetto SAI (ex Sprar).

Al momento è stato preannunciato dalla Prefettura di Milano, in base alla ripartizione provinciale, l’arrivo di circa 50 cittadini afghani (di cui 8 in arrivo già domani), in modalità dilazionata, che si aggiungeranno ai 7 già presenti sul territorio della provincia di Lecco ed ospitati ad Olginate e a Merate.

Si tratta in prevalenza di nuclei familiari, la cui gestione sarà affidata a una “cabina di regia” tra Prefettura, Comune e Distretto di Lecco che stanno già mettendo in campo tutte le azioni necessarie ad ospitare le famiglie di rifugiati, con una distribuzione razionale e sostenibile tra più Comuni della provincia.

Non solo gli Enti locali, ma anche enti del terzo settore o privati in questi giorni stanno manifestando la disponibilità ad offrire il proprio contributo per ospitare al meglio i cittadini afghani. " La cabina di regia dovrà, pertanto, canalizzare tutte le forze del territorio in un unico sistema di ospitalità che vede coinvolti non solo i centri di accoglienza straordinaria, ma anche l’intera rete SAI provinciale e ogni risorsa strumentale e professionale disponibile - fanno sapere dall'Ufficio Territoriale del Governo -   Attualmente, i primi arrivi sono stati gestiti dalla Prefettura di Lecco attraverso gli ordinari canali del sistema di accoglienza. Grazie alle intese che verranno stipulate nei prossimi giorni con i Comuni della provincia, tramite le proprie rappresentanze, sarà ulteriormente facilitata la collocazione delle famiglie in contesti abitativi congeniali alle esigenze dei rispettivi componenti"

Proprio per questo  il Prefetto di Lecco - così come il Presidente del Distretto - ha inviato ai Sindaci della provincia una circolare, "che ha l'obiettivo di stimolare l’attivazione dei canali di accoglienza e di integrazione che consentano di strutturare una rete idonea a garantire il più ampio inserimento dei rifugiati nelle comunità locali".

(Foto FB StatoMaggioreDifesaOfficial)