Menu
Cerca
Giornata della memoria

“La memoria è il nostro vaccino contro l’indifferenza”

"Non possiamo voltarci dall'altra parte, non possiamo fare finta di nulla quando i diritti umani vengono violati. Da questa ricorrenza dobbiamo essere consapevoli che i nostri valori democratici, che trovano radice nella Costituzione nata dalla Resistenza, non possono mai essere dati per scontati".

“La memoria è il nostro vaccino contro l’indifferenza”
Cronaca Lecco e dintorni, 27 Gennaio 2021 ore 09:06

Di Mauro Gattinoni, sindaco di Lecco

Oggi è una data importante per tutti noi, quella della Giornata della Memoria. Una ricorrenza molto sentita dalla nostra città, insignita della Medaglia d’Argento alla Resistenza.

Proprio in quest’occasione, lo Stato attribuisce un riconoscimento ai cittadini che nell’ultimo conflitto mondiale sono stati deportati e internati nei lager nazisti e destinati al lavoro coatto per l’economia di guerra. Quest’anno sono state 83 le Medaglie d’Onore destinate alla nostra provincia, di cui 4 a Lecco. Bonriposi Franco, Corti Giuseppe, Manzini Bixio, Spada Natale: questi i loro nomi.

Nel 2021, nel mio primo anno in cui vivo questa ricorrenza da Sindaco, la vigilia della Giornata della Memoria è stata macchiata da un gesto ignobile: la vandalizzazione della sede cittadina dell’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia – ANPI con una svastica e una vergognosa scritta apparsa a Rancio, accanto al vecchio acquedotto. All’ANPI Provinciale di Lecco, al suo Presidente e ai suoi iscritti voglio manifestare la mia solidarietà e la vicinanza della comunità tutta.

Non è la prima volta che rigurgiti di epoche buie appaiono anche nella nostra città: siano essi commenti pubblici, violenze di ogni sorta o gesti che potrebbero essere dai più giudicati come innocui o banali, ma che di innocuo o banale non hanno proprio nulla. E questi rigurgiti meritano sempre condanna unanime.

La storia, lo sappiamo, rischia di ripetersi. Gli episodi di odio, intolleranza e sopraffazione colpiscono ogni giorno persone in ogni dove, vittime del germe del razzismo, dell’odio, dell’indifferenza. Come ci ricorda la Senatrice Liliana Segre, cittadina onoraria della nostra città: “l’indifferenza è più colpevole della violenza stessa. È l’apatia morale di chi si volta dall’altra parte: succede anche oggi verso il razzismo e altri orrori del mondo. La memoria vale proprio come vaccino contro l’indifferenza”.

Per questo oggi voglio ricordare tutte le vittime dell’Olocausto e tutti i perseguitati di oggi per fede, etnia, sesso, condizioni personali e sociali, opinioni politiche. Desidero, in particolare, fare memoria di Giulio Regeni, a cinque anni dal suo rapimento e della conseguente uccisione, di Patrick Zaki, studente detenuto da ormai quasi un anno in Egitto, e di tutti quegli ultimi che nel freddo dell’inverno dei Balcani stanno subendo la spietata indifferenza umana e delle Istituzioni.

Non possiamo voltarci dall’altra parte, non possiamo fare finta di nulla quando i diritti umani vengono violati. Da questa ricorrenza dobbiamo essere consapevoli che i nostri valori democratici, che trovano radice nella Costituzione nata dalla Resistenza, non possono mai essere dati per scontati.
Come diceva Hannah Arendt, affermando la banalità del male: “Solo il bene è profondo e può essere radicale”. E noi, ciascuno di noi, nel suo piccolo, questo bene ha il dovere di perseguirlo con forza.