L'intervento

Svastiche sulla sede dell’Anpi Lecco: condanna senza se e senza ma

La presa di posizione unitaria dei sindacati lecchesi

Svastiche sulla sede dell’Anpi Lecco: condanna senza se e senza ma
Cronaca Lecco e dintorni, 26 Gennaio 2021 ore 16:47

È fondamentale tenere viva la Memoria per contrastare ed eliminare i pericolosi rigurgiti  nazifascisti per questo siamo sconcertati e profondamente amareggiati dalla notizia degli atti  vandalici sulla sede dell’Anpi a Lecco.

Non si tratta della prima volta che qualcuno imbratta la  targa dell’associazione con scritte offensive, dà ancora più fastidio proprio perché accaduto a  ridosso del Giorno della Memoria, in cui si ricorda la Shoah. Condanniamo fermamente questo  gesto e auspichiamo che tutte le forze politiche prendano le distanze dall’atto riprovevole e  provocatorio, che lede indirettamente l’immagine di Lecco, città che proprio un anno fa aveva  deciso di conferire la cittadinanza onoraria a Liliana Segre, sopravvissuta al campo di  concentramento di Auschwitz.

Ricordiamo sempre che la libertà e la dignità di tute le persone e la solidarietà tra uomini e donne  di diversa provenienza culturale e di differente condizione sociale sono, per le organizzazioni  sindacali Cgil, Cisl e Uil, valori fondanti del proprio essere e del proprio agire. Per questo il Giorno  della Memoria rappresenta il nostro impegno per costruire continuamente e mantenere sempre  viva la consapevolezza di questi valori. Ricordiamo inoltre che un atteggiamento di passività e  indifferenza porta con sé verso il pericolo minaccioso che tuto ciò possa ripetersi.

Questa giornata rappresenta l’opportunità per riflettere sul valore e sulla dignità del lavoro nella  costruzione di un progetto di libertà personale, collettivo e sociale e sul pericolo della sua  alienazione raffigurata nel lavoro coatto degli operai deportati nei campi di sterminio in seguito  agli scioperi che chiedevano pace e libertà.

La storia del movimento dei lavoratori lombardi ricopre un posto fondamentale nella costruzione della Memoria. Gli scioperi nel Nord Italia ed in  particolare lo sciopero generale del marzo 1944, unico in Europa, di cui è stato testimone il nostro   Pino Galbani, danno prova del contributo fondamentale che il mondo del lavoro ha dato all’azione  per la conquista della indipendenza, libertà e democrazia del nostro Paese, fino alla realizzazione  della Costituzione e della Repubblica fondata sul lavoro. È importante conoscere il passato per  affrontare il futuro.

Le segreterie territoriali di Cgil, Cisl e Uil

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