Valgreghentino

Folla in oratorio per l’ultimo addio a Ugo Gilardi FOTO

I funerali celebrati al campo sportivo oratoriano di Villa San Carlo. Il parroco nell'omelia: "Perché proprio tu?".

Folla in oratorio per l’ultimo addio a Ugo Gilardi FOTO
Cronaca Lecco e dintorni, 27 Novembre 2020 ore 09:28

Una folla di amici e conoscenti ha riempito il campo sportivo dell’oratorio parrocchiale di Villa  San Carlo, nel comune di Valgreghentino, per dare l’ultimo saluto  al giovane giardiniere Ugo Gilardi,  vittima mercoledì scorso, 25 novembre, a soli 31 anni  di un incidente sul lavoro, a poche centinaia di metri dalla sua abitazione.

Una folla per l’ultimo saluto

A presiedere la celebrazione  funebre, che si è svolta ieri, giovedì 26 novembre,   il parroco don Paolo Ventura  e don Enrico Spreafico. Hanno animato la funzione alcuni componenti dei Picett del Grenta, il gruppo culturale folcloristico del quale il papà di Ugo, Giovanni, fa parte da anni.

“Perché proprio Ugo?”

“La morte così improvvisa del nostro caro Ugo ci lascia increduli” ha detto don Paolo nell’omelia. Davanti a  un tale dispiacere è  il tempo del silenzio,  che ci fa toccare l’invisibile. Il silenzio unisce le persone e dà consolazione. Quest’ultima  sfocia nel pianto. Le lacrime sono pane che si mangia. Ma ci chiediamo anche perché Signore? Chissà quante volte in questi giorni ci siamo fatti questa domanda: perché proprio Ugo? Vi confido che anch’io come prete, mi son posto la domanda,  perché proprio Ugo?  So che tu o Dio non vuoi che ti si rivolga questa domanda, poiché tu sei il Dio della vita e non della, morte”.

Due giovani della Comunità morti

Inevitabile per don Paolo  ricordare la recente scomparsa  in un incidente d’auto di Beatrice Francesca Ceraudo, un’altra giovanissima (19 anni) che apparteneva alla comunità di Olginate e Valgreghentino. “Vicino alla bara di Ugo, brilla il cero pasquale. Alziamo gli occhi verso il Cielo, ma non per chiedere ancora perché, bensì perché il dolore ceda il posto alla serenità. Cari genitori, amici e parenti, ora Ugo non vive più visibilmente con voi, ma sarà più presente di prima”.

“Ora lavori nel giardino di Dio”

E ancora, ricordando la professione che il giovane amava tanto, “Ora Ugo sei nel giardino di Dio e sei il suo giardiniere, ed il profumo dei tuoi fiori giungerà sino a noi.  Ugo aiuta anche noi a coltivare il fiore della speranza”.

Le parole della nonna

Al termine è stata la nonna  a salutare il nipote leggendo alcuni dei messaggi di addio arrivati alla famiglia.  Il papà Giovanni ha ringraziato tutti i presenti. Surreale il silenzio, rotto solo dal pianto. Tantissima la gente anche fuori dal campo sportivo.

Mario Stojanovic

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