A Lecco

Fase 2: il sindaco Virginio Brivio spiega le misure adottate ai concittadini lecchesi

Ecco perché si è deciso di tener chiusi la ciclopedonale tra Lecco e Abbadia e i sentieri montani.

Lecco e dintorni, 02 Maggio 2020 ore 14:12

Lunedì 4 maggio scatta la Fase 2: il sindaco Virginio Brivio è in video su Youtube per spiegare  ai concittadini lecchesi le misure adottate dall’Amministrazione comunale e quindi cosa cambierà, in pratica, rispetto al lockdown degli ultimi cinquanta giorni.

Il sindaco Virginio Brivio su Youtube

Brivio ha illustrato le disposizione contenute nell’ordinanza pubblicata ieri, venerdì,  spiegando in particolare le ragioni per cui Lecco ha infine deciso di non riaprire la ciclopedonale di lungo lago che collega la città ad Abbadia, né i sentieri verso la montagna.  Una decisione che invero ha già sollevato un vespaio di polemiche in città.

Ciclopedonale chiusa: ecco perché

“Il calibro della ciclopedonale inferiore ai 4 metri  non consentirebbe il distanziamento fisico tra le persone qualora dovesse darsi un cospicuo afflusso di frequentatori” ha spiegato Brivio. Riguardo ai percorsi montani  il ragionamento è stato condiviso anche con le associazioni alpinistiche che hanno in cura sentieri e  rifugi e con il Soccorso Alpino.

3 Ragioni per tener chiusi i sentieri

“La verità è che oggi ancora non è chiaro se da punto di vista normativo possiamo o meno limitare limitare l’accesso ai soli residenti a Lecco. Aprendo in maniera indiscriminata rischiamo di dover gestire un afflusso significativo di persone provenienti da ogni dove”. Questa la prima delle tre ragioni enunciate da Brivio per spiegare la decisione di mantenere la chiusura per altre due settimane.

Necessità di manutenzione

Altra ragione che ha fatto decidere il prolungamento della chiusura dei sentieri almeno per altri 15 giorni, fino al 17 maggio, è la necessità di  verificare prima che gli stessi siano in sicurezza, provvedendo ad eventuali interventi di manutenzione straordinaria. “Dobbiamo inoltre capire a livello normativo se è possibile riaprire le falesie e le ferrate” ha aggiunto il sindaco. Ricordando inoltre che la funivia per i Piani d’Erna è attualmente chiusa  non solo per motivi di Covid, ma perché oggetto di lavori di manutenzione straordinaria: “Vorremmo che i lavori fossero ultimati, prima di dare il via libera”.

Rischio di sprovveduti in montagna

Ma c’è un terzo motivo per cui è bene che i sentieri restino ancora off limits. “Negli incontri con le associazioni alpinistiche e i gestori dei rifugi si è sottolineata l’importanza di prestare attenzione a chi va in montagna. A salire non sono solo appassionati esperti, ma persone di ogni tipo. Occorre che ciò avvenga in sicurezza. Non tanto dal punto di vista della prevenzione del contagio da virus, che all’aperto è più facile mantenere le distanze. Il rischio, semmai, è che dopo due mesi di fermo  la gente si faccia male cadendo”.

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