Covid e provvedimenti

Fontana: “Oggi 5000 positivi in Lombardia e 350 ricoveri”. Niente passi indietro sulla didattica a distanza alle superiori

Il Governatore ha parlato con i sindaci dei capoluoghi, non tutti concordi sul provvedimento della dad alle superiori. "Sono convinto che sia necessaria - ha detto Fontana - Mi assumo personalmente la responsabilità della decisione"

Fontana: “Oggi 5000 positivi in Lombardia e 350 ricoveri”. Niente passi indietro sulla didattica a distanza alle superiori
23 Ottobre 2020 ore 16:00

Il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, questo pomeriggio ha parlato alla stampa direttamente da Palazzo Lombardia. “I dati Covid di oggi purtroppo dicono che la linea epidemiologica sta salendo. Oggi 5000 positivi e 350 ricoveri tra terapia intensiva e non”.

 “Oggi 5000 positivi in Lombardia e 350 ricoveri

“Sono 170 complessivamente le terapie intensive per pazienti covid”, ha continuato Fontana. Focus anche sulla situazione di Milano: “Il virus ha ripreso a circolare in maniera violenta. A Milano città attorno a mille contagiati”.

Sul lockdown: “Dobbiamo fate di tutto per impedire un lockdown nazionale. Il nostro Paese deve andare avanti. Non possiamo fermarci”.

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L’incontro con i sindaci dei capoluoghi lombardi: “Avanti con la didattica a distanza”

Fontana oggi ha effettuato una call con tutti i sindaci dei capoluogo di provincia ai quali ha esposto in maniera dettagliata i dati per spiegare il motivo per cui è stata disposta “per un breve periodo” la didattica a distanza nelle scuole superiori.

“Ho spiegato loro – ha aggiunto – di averne parlato anche con il direttore dell’Ufficio scolastico regionale, Augusta Celada, che mi ha dato la disponibilità ad accettare questa richiesta e fare in modo che le scuole possano concretamente svolgere la didattica a distanza”.

Non tutti concordi

“Alcuni di loro – ha continuato – non accettano l’ordinanza limitatamente alla didattica a distanza e ho ribadito in maniera chiara ed esplicita che mi assumo personalmente la responsabilità della decisione. L’ho fatto perché il nostro compito principale è tutelare la salute dei ragazzi, dei genitori e dei loro nonni.Io sono assolutamente convinto che la scuola si debba fare in presenza, ma in situazioni come quella che stiamo vivendo oggi abbiamo il dovere di prendere qualsiasi provvedimento che possa interrompere la circolazione del virus, come la didattica a distanza per le scuole superiori”.

Dobbiamo fermare il virus

“Abbiamo il dovere di assumere ogni provvedimento che possa interrompere la circolazione del virus. Confidiamo che questi provvedimenti – ha concluso il governatore – possano rallentare il contagio e in questo periodo lavoreremo con il Governo per riuscire a porre in essere tutte le altre iniziative che abbiamo proposto per superare la didattica a distanza”.

 

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