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Protezione civile

Coronavirus: tende triage in ospedali e penitenziari

Strutture aggiuntive per chi non può fare quarantena a casa

Coronavirus: tende triage in ospedali e penitenziari
Cronaca Lecco e dintorni, 11 Marzo 2020 ore 09:21

La protezione civile sta completando i lavori di montaggio delle tende Triage fuori dagli ospedali e dai penitenziari lombardi”. Lo ha sottolineato  l’assessore della Regione Lombardia al Territorio e Protezione civile, Pietro Foroni. “Le tende Triage – ha spiegato – permettono di diversificare i percorsi tra paziente Covid e altri con patologie differenti. Già operative quelle montate presso gli Ospedali Bergamo, Crema, Cremona, Casalmaggiore, Brescia, Chiari, Iseo, Monza e Mantova. Da domani anche ad Alzano Lombardo/BG. Per quello che riguarda le carceri, sono state montate in quelli di Pavia, Vigevano, Bollate, Voghera, Monza, a Milano al Beccaria e a San Vittore, a Mantova, Brescia, Lecco, Lodi”.

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Coronavirus: tende triage in ospedali e penitenziari

“La Protezione civile – ha ricordato Foroni – è impegnata da tempo a fornire alla popolazione servizi di assistenza di vario genere. Sono principalmente di tre tipi: aiuto alle necessità di anziani, a quelle delle persone in isolamento e a quelle dei positivi asintomatici. Sabato scorso, nella riunione con i rappresentanti dei territori, di ANCI Lombardia e delle Province, è stato deciso di declinare tali interventi in maniera uniforme su tutta la regione. La circolare è in fase di valutazione da parte del Dipartimento centrale di Protezione civile e sarà emanata a breve”.

Strutture aggiuntive per chi non può fare quarantena a casa

Per quello che riguarda le strutture esterne a quelle ospedaliere che potrebbero essere realizzate per ospitare pazienti affetti da Coronavirus, l’assessore Foroni ha chiarito: “Stiamo valutando quelle presenti sul territorio da impiegare per le persone che non possono trascorrere il periodo di quarantena a casa. Si tratta dell’ospedale di Baggio che dispone di 50 posti, molti dei quali ancora liberi, della struttura di Linate, già operativa, al momento non utilizzata, dotata di altri 50 posti e di altri 49 posti in quella di San Damiano, in provincia di Piacenza. Stiamo valutando offerte da strutture pubbliche e alberghiere e puntiamo a una mappatura delle disponibilità prima di arrivare alla considerazione della requisizione prefettizia”.

Impegno costante con 2500 volontari, onore al Lodigiano

“Fino a oggi – ha detto Foroni – sono 2500 i volontari di protezione civile impiegati, soprattutto nella provincia di Lodi, Bergamo e Cremona. In merito all’operazione svolta nel Basso Lodigiano, con riferimento al rispetto della ‘zona rossa’, ci tengo a sottolineare la grande responsabilità tenuta da quella popolazione. Dai dati emersi – ha concluso l’assessore – ha sgarrato ai divieti solo lo 0,006 percento della popolazione, cioè nulla. Ed erano regole ferree, applicate per la prima volta. Regole che hanno dimostrato di funzionare grazie anche al senso di responsabilità mostrato dai lodigiani”.

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