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Gli ultimi dati

Coronavirus: i contagiati nel Lecchese sono saliti 66

In Lombardia sono 5.469 sono i positivi, 1.280 in più rispetto a ieri, domenica.

Coronavirus: i contagiati nel Lecchese sono saliti 66
Cronaca Lecco e dintorni, 09 Marzo 2020 ore 19:10

Coronavirus: i contagiati nel Lecchese sono saliti 66. E’ terminata poco fa la conferenza stampa quotidiana tenuta dall’assessore al welfare di Regione Lombardia Giulio Gallera che ha reso noti gli ultimi dati sulla diffusione del Coronavirus in Lombardia. L’assessore  quindi aggiornato i dati nella nostra Regione. 

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– i casi positivi sono 5.469, ieri 4.189 l’altro ieri 3.420 e il giorno prima 2.612
– i deceduti 333, ieri 267, l’altro ieri 154 tutte persone anziane con un quadro clinico gia’ compromesso. L’87% ha piu’ di
75 anni, l’11% ne ha fra 65 e 74 e il 2% fra 50 e 64 anni
– i dimessi e trasferiti al domicilio 646, ieri 550 e l’altro ieri 524
– in isolamento domiciliare 1248, ieri 756 e l’altro ieri 722
– in terapia intensiva 440, ieri 399 e l’altro ieri 359
– i ricoverati non in terapia intensiva 2.802, ieri 2.217 e l’altro ieri erano 1.661
– i tamponi effettuati 20.135, ieri 18.534, l’altro ieri 15.778

Coronavirus: i contagiati nel Lecchese sono saliti 66

BG      1.245/997/761/623/537
BS      739/501/413/182/155
CO      40/27/23/11/11
CR      916/665/562/452/406
LC   66/53/35/11/8
LO      928/853/811/739/658
MB      64/59/61/20/19
MI      596/406/361 (di cui 208 a Milano citta’)
MN      102/56/46/32/26
PV      296/243/221/180/151
SO      7/6/6/4/4
VA      44/32/27/23/17

e 516 in corso di verifica.

L’invito dell’assessore per ridurre i contagi da Coronavirus

“Un invito accorato a non uscire di casa e a rispettare comportamenti virtuosi e responsabili” ha esortato , Giulio Gallera, spiegando che nella ex ‘zona
rossa’ questo ha portato dei “risultati concreti Dove non sono state osservate pedissequamente queste indicazioni i casi sono aumentati del, dove invece sono state rispettate abbiamo registrato una diminuzione del fenomeno”. L’assessore ha infatti sottolineato come “Il coronavirus non si sconfigga con un farmaco perche’ l’unica medicina e’ quella di ridurre drasticamente la nostra vita sociale evitando di contagiare e di essere contagiati. Abbiamo bisogno di avere sistema sanitario in grado di curare tutti coloro che si ammalano di coronavirus – ha aggiunto Gallera – e anche coloro che si ammalano di altre patologie. E allora abbiamo bisogno di contenere il virus, perche’ se continuasse a crescere con questa velocita’ non saremmo piu’ in grado di rispondere come stiamo facendo”.

Il paziente 1

Gallera ha anche annunciato che “Il paziente ‘uno’ e’ stato trasferito dalla terapia intensiva a quella sub intensiva. E’ stato cioe’ ‘stubato’ in quanto ha iniziato a respirare autonomamente”.

Le terapie intensive

“Il nostro obiettivo – ha proseguito –  era di riuscire ad aumentare di 100/150 i posti in terapia intensiva cosi’ da gestire pazienti affetti da
coronavirus. Non solo ne abbiamo aperti 150, ma siamo arrivati a 223 e contiamo di aprirne altri 150 nel giro di 7 giorni. Abbiamo fermato le attivita’ delle sale operatorie, perche’ ognuna di esse puo’ contenere 3 posti letto di terapia intensiva. Stiamo anche trasformando le medicine in pneumologia e stiamo
aumentando posti di subintensiva”. Il 19 febbraio la Lombardia aveva 200 Cpap, oggi sono 1600 e domani ne arriveranno altri 500. “Riusciamo ancora a dare risposte di qualita’ – ha concluso Gallera – ringraziando non formalmente tutti coloro che quotidianamente con turni interminabili sono impegnati a
fronteggiare questa emergenza”.

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