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Lecco

“Botte da orbi” tra due giovani, intervengono i poliziotti e vengono aggrediti. Fermati con lo spray al peperoncino

I due sono arrestati e condannati alla pena di 8 mesi di reclusione.  

“Botte da orbi” tra due giovani, intervengono i poliziotti e vengono aggrediti. Fermati con lo spray al peperoncino
Cronaca Lecco e dintorni, 28 Febbraio 2020 ore 17:04

“Botte da orbi” tra due giovani, intervengono i poliziotti e vengono aggrediti. Fermati con lo spray al peperoncino. E’ successo nel pomeriggio di ieri, giovedì 27 febbraio 2020 a Lecco. I due rississosi, che seppur giovanissimi hanno diversi precedenti penali alle spalle, sono stati arrestati.

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“Botte da orbi” tra due giovani, intervengono i poliziotti e vengono aggrediti. Fermati con lo spray al peperoncino

Tutto è successo in via Carlo Porta. Sono  da poco passate le 16.30 quando  in Questura giungono diverse telefonate che segnalano che in via Carlo Porta c’è una rissa in corso. Gli uomini Squadra Volanti della Questura di Lecco   si precipitano sul posto e vedono due giovani con i vestiti laceri e i volti sporchi di sangue che si picchiano. Gli agenti tentano immediatamente di dividere i due ovvero S. M. (lecchese, classe 2000, già destinatario di provvedimento di avviso orale da parte del Questore) e B. M. (lecchese, classe 1999). Ma il più “anziano” dei due non desiste e cerca di scansare i poliziotti per avventarsi sul rivale che per tutta risposta diventa ancor più aggressivo. A nulla valgono i tentativi  di riportare la situazione alla calma: anzi gli agenti si beccano spintoni e minacce di morte.Il più giovane addirittura colpisce un agente al volto con un pugno: a quel punto il collega si è visto costretto a fermare il giovane, ormai in escandescenza e privo di ogni controllo con con lo spray al peperoncino. Sul posto giunge anche un equipaggio della Polfer che aiuta i colleghi a fermare i due. Una volta in auto, S. M. comincia dare ripetute testate al vetro divisorio e calci alle portiere posteriori e sui vetri della volante.

La convalida

A quel punto per entrambi sono scattate le manette. Oggi, venerdì 28 febbraio 2020, è stata celebrato il giudizio direttissimo a seguito del quale, su accordo delle parti, è stata applicata ad entrambi la pena di 8 mesi di reclusione.  

 

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