Cronaca
Dolore a Lecco

Anita è morta in un tragico incidente, nessuna autopsia

Le ferite riportate dalla quarantottenne, la cui salma è stata sottoposta esclusivamente ad un esame esterno eseguito all'ospedale Manzoni di Lecco, confermerebbero la tesi di una caduta accidentale

Anita è morta in un tragico incidente, nessuna autopsia
Cronaca Lecco e dintorni, 28 Settembre 2021 ore 07:47

La morte di Anita Pinchetti, 48ettenne lecchese originaria del rione di Bonacina trovata senza vita nella mattinata di sabato dopo tre disperati giorni di ricerche nella zona della Valle dei Forni sopra Premana, è avvenuta per un tragico incidente. Ne è convinto il sostituto procuratore  del Tribunale di Lecco Cuno Tarfusser che ha deciso di non disporre l'autopsia contrariamente a quando inizialmente determinato.

Anita è morta in un tragico incidente, nessuna autopsia

Le indagini condotte dalle forze dell'ordine sulla tragedia hanno spinto infatti il magistrato a chiudere il cerchio fugando i dubbi (come l'ubicazione del telefono cellulare della donna rinvenuto  lontano dal corpo della lecchese) su quanto accaduto nella zona impervia. Si è trattato di una tragica fatalità e le ferite riportate dalla quarantottenne, la cui salma è stata sottoposta esclusivamente ad un esame esterno eseguito all'ospedale Manzoni di Lecco, confermerebbero la tesi di una caduta accidentale.  Una decisione che ora consentirà al magistrato di concedere il nullaosta per la cerimonia funebre e la sepoltura di Anita Pinchetti.

 

La tragedia

La tragedia, come detto, si è consumata nelle zone boscose sopra Premana. Il corpo senza vita dell'escursionista è stato individuato sabato mattina  in un dirupo dalle squadre di ricerca che da mercoledì scorso erano impegnate a setacciare l'area. Vasto il dispiegamento di uomini e mezzi del Soccorso Alpino, dei Vigili del Fuoco e dei Carabinieri, che ha visto l'impiego di elicotteri e droni per sorvolare l'area a partire dal punto dove la donna era stata vista l'ultima volta, nel primo pomeriggio di mercoledì 22 settembre.

Le operazioni di perlustrazione  nell'alta Valvarrone era iniziate intorno alle 19.30 dello stesso giorno, dopo che la donna non era rientrata dall'escursione che l'aveva portata da Lecco in alta Valsassina per raccogliere funghi. A lanciare l'allarme un amico  che nel pomeriggio era con lei. I due a un certo punto avevano preso sentieri diversi dividendosi. Ma quando l'uomo in serata non ha più visto la lecchese, ha  chiesto aiuto mettendo in moto la macchina delle ricerche.

Le ricerche sono incessantemente proseguite giovedì e venerdì, nelle aree boscate ma anche lungo il corso del torrente Varrone, protraendosi fino a questa sabato, quando purtroppo le ormai labili speranze di poter ritrovare salva Anita Pinchetti si sono infrante con il rinvenimento del suo corpo in una zona impervia.