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vIALE TURATI

Violenze e bar chiusi a Lecco, "Colpire i locali, che sono spesso vittime, è la soluzione più facile"

Caterisano: "Vorremmo evitare di subire punizioni o discriminazioni solo perché svolgiamo un lavoro che comprende anche vendere e servire alcolici nel rispetto della legge".

Violenze e bar chiusi a Lecco, "Colpire i locali, che sono spesso vittime, è la soluzione più facile"
Attualità Lecco e dintorni, 05 Ottobre 2021 ore 11:34

La situazione "complicata" che da diversi mesi si sta registrando in alcune parti della città (quest'estate in centro, nelle ultime settimane nella zona di viale Turati) ha spinto nei giorni scorsi l'amministrazione Comunale di Lecco guidata dal sindaco Mauro Gattinoni ad emettere una nuova ordinanza che limita la vendita e il consumo di alcol.  Non solo ma sono stati due i bar chiusi bar da parte della Questura  proprio nella zona di Viale Turati a Lecco. "Siamo consapevoli e comprendiamo a pieno la drammaticità della situazione - commenta il presidente della Fipe Lecco, Marco Caterisano - Questa escalation di violenza non ci lascia indifferenti né come cittadini né come operatori del settore".

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Violenze e bar chiusi a Lecco, "Colpire i locali, che sono spesso vittime, è la soluzione più facile"

"La sicurezza e il decoro sono da sempre dei prerequisiti che riteniamo indispensabili anche per le nostre imprese. Comprendiamo che si sia deciso di intervenire con fermezza anche per dare un segnale forte ai cittadini e a chi frequenta Lecco" aggiunge Caterisano che però rimarca che di condividere di fatto il merito... ma non il  metodo.

" La chiusura dei locali, che nella stragrande maggioranza dei casi sono anch'essi vittime della situazione, è solo la soluzione più facile per cercare di risolvere una emergenza. Ma di certo non la più efficace. Chiediamo che la risposta non sia sempre e solo quella di penalizzare i pubblici esercizi, soprattutto quelli che lavorano in modo corretto!". Il presidente Caterisano prosegue: "Come operatori e imprenditori vogliamo continuare a fare la nostra parte. Da parte nostra c'è la massima disponibilità e vogliamo dare una mano, però vorremmo evitare di subire punizioni o discriminazioni solo perché svolgiamo un lavoro che comprende anche vendere e servire alcolici nel rispetto della legge".