Solidarietà

Patto territoriale per il lavoro: tutti possono contribuire donando un euro e un'ora di lavoro

Il Fondo “Aiutiamoci nel lavoro” parte con una dotazione iniziale di 1 milione di euro, messo a disposizione dagli 84 Comuni della provincia, da Fondazione Cariplo, Fondazione Vismara e Fondazione comunitaria del Lecchese

Patto territoriale per il lavoro: tutti possono contribuire donando un euro e un'ora di lavoro
Attualità Lecco e dintorni, 21 Luglio 2021 ore 14:25

Patto Territoriale per il Lavoro: il prossimo settembre  i lavoratori lecchesi  saranno chiamati a dare una mano, ovvero a donare un'ora del loro lavoro alla causa.

Patto territoriale per il lavoro in concreto

Sottoscritto il 22 giugno scorso, su iniziativa della Prefettura di Lecco, della Fondazione comunitaria del Lecchese e del Distretto dei Comuni, il Patto ha visto l’adesione partecipe di tutte le Associazioni imprenditoriali della provincia di Lecco, delle organizzazioni sindacali CGIL, CISL e UIL, della Camera di Commercio, della Caritas Zonale, della Grande Distribuzione Organizzata e delle Libere Professioni. Ora si tratta di dargli immediata concretezza.

Ieri, martedì 20 luglio 2021, si sono riuniti il Comitato di Indirizzo (presieduto dal Prefetto Castrese De Rosa e di cui fanno parte i rappresentanti di tutti i 26 enti sottoscrittori) e il Gruppo Tecnico. Quest'ultimo, coordinato dalla Fondazione comunitaria del Lecchese,  cura le funzioni di segreteria, la predisposizione della documentazione e la gestione delle domande. Ne fanno parte  Marcella Nicoletti (Prefettura), Ruggero Plebani (Distretto di Lecco), Francesca Seghezzi (CGIL), Enzo Mesagna (CISL), Enrico Azzaro (UIL), Vittorio Tonini (Associazioni
Imprenditoriali), Domenico Calveri (Caritas Zonale), Matteo Dell’Era (Associazioni Libere Professioni), Anna Cazzato (Fondo Aiutiamoci), Paolo Dell’Oro (Fondazione comunitaria del Lecchese).

Appello a lavoratori, imprese e singoli cittadini

La prima fase di raccolta fondi verrà lanciata nel periodo settembre-dicembre 2021 e vedrà coinvolte le lavoratrici e i lavoratori del territorio, con la proposta di donare un’ora di lavoro al
Fondo “Aiutiamoci nel lavoro” attivo presso la Fondazione comunitaria del Lecchese. Le imprese del territorio sono chiamate a collaborare, gestendo amministrativamente le
donazioni dei propri dipendenti, ma anche a partecipare a loro volta, con una libera donazione al Fondo. A sostegno di quest'ultimo possono contribuire gli operatori della grande distribuzione organizzata,   ma anche i singoli cittadini, con donazioni libere.

Un milione di euro la dotazione iniziale del fondo

Ricordiamo che il Fondo “Aiutiamoci nel lavoro” parte con una dotazione iniziale di 1 milione di euro, messo a disposizione dagli 84 Comuni della provincia (che hanno donato 1 euro per ciascun abitante per un totale di 340.000 euro; da Fondazione Cariplo e Fondazione Peppino Vismara, che hanno contribuito con 510.000 euro; dalla Fondazione comunitaria del Lecchese, che ha contribuito con 150.000 euro.

Un patto a sostegno di chi ha perso il lavoro

Sempre da settembre si potrà cominciare a presentare domanda di accesso al sostegno economico garantito dal fondo. Possono beneficiare di questo aiuto i lavoratori dipendenti che hanno perso l'occupazione a seguito della pandemia, ma anche le partite IVA (non iscritte al REA) che hanno subito gli effetti della crisi economica. I criteri per l’accesso al Fondo sono specificati nell’apposito Regolamento.

Le domande  andranno presentate agli sportelli di CGIL, CISL e UIL, di Camera di Commercio Como Lecco e di Associazione Libere Professioni. Sarà inoltre possibile caricare online la domanda. Gli indirizzi e gli orari per la consegna cartacea delle domande e per il caricamento online saranno resi noti nel mese di agosto.

De Rosa: "Iniziativa  unica nel panorama nazionale"

“Ho da subito espresso grande soddisfazione - ha affermato il Prefetto De Rosa - per la sottoscrizione di questo Patto che costituisce una risposta concreta ed inedita a bisogni emergenti e rappresenta un unicum nel panorama nazionale, un esempio di fattiva cooperazione tra istituzioni, imprese, sindacati, terzo settore e libere professioni. Dopo gli atti formali e le dichiarazioni di intenti, adesso devono seguire i fatti. L’insediamento dei due gruppi di lavoro rappresenta il pratico avvio di quanto con la sottoscrizione del Patto abbiamo promesso. Già un milione di euro è stato raccolto. Continuiamo a donare, confermando insieme l’identità mutualistica e lo spirito solidaristico del territorio lecchese”.

Nasazzi: "Un patto che prende concretamente forma"

“Il Patto per il lavoro prende forma” ha dichiarato Maria Grazia Nasazzi, Presidente della Fondazione comunitaria del Lecchese. “Si condividono linee concrete, passi importanti per rendere il patto stesso un’occasione unica per tutto il Lecchese. Il clima che si respira è di collaborazione sia nel Gruppo Tecnico che nel Comitato di Indirizzo. Molte professionalità ed esperienze che si intrecciano per guardare lontano affrontando con realismo le situazioni lavorative che si presenteranno.”

Agostoni: "Ogni cittadino tramite il suo Comune dona 1 euro"

“I Comuni si stanno attivando per assumere gli atti formali (delibere, determine, mandati…) per rendere concreto il proprio contributo”  ha commentato Guido Agostoni, Presidente del Distretto di Lecco. "E' bello pensare che ogni cittadino della nostra provincia, tramite il proprio Comune, dona 1 euro per aiutare le persone e le famiglie che presentano specifici bisogni. Sono già pervenuti alla Fondazione i primi contributi, fra i quali quello di uno dei più piccoli comuni (Sueglio coi suoi 147 abitanti) e del più grande (Lecco coi suoi 47.778). L’adesione dei Comuni al Patto per il lavoro è il coronamento di quanto previsto negli attuali Piani di Zona ma costituisce anche un auspicio per i nuovi PdZ che dovranno essere predisposti entro il prossimo 31 dicembre”.

Come donare a sostegno del Patto territoriale

Per sostenere concretamente il Patto per il Lavoro è possibile effettuare una donazione sul conto corrente
- Intesa Sanpaolo Milano - Filiale accentrata TERZO SETTORE IBAN: IT28 Z030 6909 6061 0000 0003 286
- Banca della Valsassina IBAN: IT87 B085 1522 9000 0000 0501 306
Causale: “Aiutiamoci – Patto per il lavoro”

Le donazioni al Fondo danno diritto ai benefici fiscali previsti dalla normativa vigente.