Lecco

Nuovo municipio "derubricato": le reazioni delle opposizioni consiliari

Valsecchi al varco: "Danno all'Erario grosso come una casa". Minuzzo e Zamperini: "Sindaco si dimetta"

Nuovo municipio "derubricato": le reazioni delle opposizioni consiliari
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Nuovo municipio "derubricato": immediata la stigmatizzazione delle opposizioni consiliari a fronte delle dichiarazioni del sindaco Mauro Gattinoni.

Nuovo municipio "derubricato":  Valsecchi al varco

"Non so come fa a non provare vergogna". Corrado Valsecchi, consigliere di Appello, aspettava al varco la relazione del Politecnico con la comparazione tra la ex Deustche Bank  e l'ex Poli di via Marco d'Oggiono. Ma soprattutto, l'ultimo alfiere della passata Amministrazione, atteneva il sindaco Mauro Gattinoni. "Ancora una volta lei attacca il suo predecessore Virginio Brivio: 'doveva farlo lui' dice. Vi abbiamo lasciato un progetto esecutivo, 5,7 milioni di euro pagati con una operazione pubblico su pubblico, il primo lotto finanziato, il secondo da finanziare con contributi di carattere pubblico. Per il  Pnrr avete presentato voi la domanda per 7,2 milioni. A quel punto siete riusciti nella magica operazione di non far arrivare nemmeno i denari  per valutare poi come utilizzarli per il nuovo municipio. Avete detto: non ci servono, perché quella operazione  fallimentare  non merita di essere portata in porto. Andiamo ad alienare via Marco d'Oggiono,  facendo un regalo a chiunque parteciperà a quel bando perché la perizia iniziale per quel complesso era di 8 milioni di euro e ci hanno lavorato decine di persone, tra assessori, rappresentanti istituzionali e tecnici, per negoziare un prezzo al ribasso vantaggioso per il Comune di Lecco.  Si è buttato via il lavoro di anni".

Valsecchi: "Non avete voluto ascoltare nessuno"

Valsecchi  ha dunque rampognato l'attuale sindaco: "un vero amministratore pubblico non mette la dinamite sotto i progetti che altri hanno immaginato e pensato". Rinnovato il biasimo per i 120mila euro pagati al Politecnico per effettuare lo studio comparativo: "Nelle mie dichiarazioni di un anno e mezzo fa, già dicevo le stesse cose. Che con meno di 35 milioni l'ex Deutsche Bank non si metteva a posto. Oggi voi dite che servirebbero da 44 a 52 milioni. L'architetto Luca Gilardoni aveva detto queste stesse cose nella sua relazione che voi non avete voluto tenere in considerazione perché la vostra volontà era di andare avanti. Non bisogna essere diffidenti nei confronti dei tecnici, e nemmeno dei consiglieri comunali. Io non parlo in questa sede pro domo mia, ma pro sua signor sindaco, per metterla in allarme grazie all'esperienza e alle mie conoscenze. Mentre invece potrei stare zitto e semplicemente aspettare che lei sbagli. Glielo dico in anticipo perché voglio che la città  sia governata al meglio. Voi invece fate di ogni erba un fascio".

Valsecchi: "Danno all'Erario grosso come una casa"

Valsecchi non ha mancato di planare sull'argomento danno all'erario: "Qui c'è un danno all'Erario grosso come una casa. Mi dispiace per i segretari, i funzionari e i dirigenti che in qulche misura potrebbero venire chiamati a risponderne. Un danno che andrà assolutamente indagato. Vi avevamo messo all'erta. Si è perso tempo sulla rimozione dell'amianto come  nel portare a compimento una operazione che tutti avevano condiviso. In questa vicenda di buono non ho mai visto niente. Non so chi l'ha consigliata, sindaco. Io ho cercato di aprirvi gli occhi. Invece ho rimediato solo una reazione stizzita. Non è buon segno per amministratore".

Minuzzo: "Valutate se questa Amministrazione s'ha da continuare"

Anche Emilio Minuzzo (Lecco merita di più) ha ripercorso le fasi dell'ultimo anno di dibattito  e scontro sul tema ex Deutsche Bank. "Una gestione catastrofica, con soluzione già scritta. Una anno fa vi siete presi due mesi per riflettere. Ci ritroviamo un anno dopo,  con un bel po' di soldi spesi in più,  per sentire questo intervento che lascia basiti e vedere inserire la retromarcia.  Sindaco, lei adesso dice quello che noi avevamo detto un anno fa: se fate questa operazione per il nuovo comune, bloccate tutto  il resto. Non è accettabile aver perso 7 milioni del Pnrr.  Nessuno gode dei vostri errori. Tutti puntiamo a governare la città, non a distruggerla".  Quindi l'affondo: "Valutate se vi siano ancora le condizioni e l'opportunità per far continuare questa amministrazione".

Zamperini: "Gattinoni faccia l'inglese fino in fondo. si dimetta come Liz Truss"

Breve e colorito come al solito Giacomo Zamperini di Fratelli d'Italia.  "Mi sento come il Puffo quattr'occhi: 'l'avevo detto io!'".   Zamperini ha accusato di "schizofrenia politica" Mauro Gattinoni,  soccombente in "una cosa che ha creato lui". "Adesso vien facile dar la colpa ai rincari e all'inflazione. Ma questo progetto non era da fare nemmeno prima. E stata una stupidaggine fin dall'inizio. Ma quando si sbaglia, si chiede scusa. Lei non si può dipingere come un Batman contro gli speculatori. Prendo atto del contrordine, compagni, che la diatriba è dentro la maggioranza, con velleità di tipo personalistiche che hanno cercato la resa dei conti sulle spalle dei cittadini". Resta però il problema del che si fa adesso? "Avete affossato un progetto costato tanti soldi. Per quanti anni? Aspettiamo un vento migliore?". Stilettata al metodo proclamato da Gattinoni all'inizio del suo intervento in Commissione: "Non ho apprezzato l'incipit 'faccio un po' all'inglese'. Lo faccia magari fino in fondo: oggi, dopo 45 giorni di governo Liz Truss si è dimessa per appurata incapacità di gestire lo Stato. Lei dovrebbe fare lo stesso rassegnando le sue dimissioni".

Boscagli: "Fate la pace con voi stessi"

Semplicemente "costernato" Filippo Boscagli di Lecco Ideale. "Difficile pensare che abbiate deciso solo oggi che non si sarebbe proceduto né  con la soluzione via Marco d'Oggiono nè con quella ex Deutsche Bank. Meglio che risolviate e facciate la pace con voi stessi, invece da continuare a ritenervi tendenzialmente fregati da chi c'era prima di voi".  Anche Boscagli ha posto l'interrogativo: "Quindi? Quale è la risposta che si dà? Quando vi avevamo contestato come esorbitante la cifra di 35 milioni per l'acquisto e la ristrutturazione della ex Deutsche Bank, a voi sembrava invece una somma serenamente spendibile. Ora che non si può più andare nella Db, allora non si può più fare da nessuna altra parte? Infantile". Boscagli ha criticato come non percorribile la strada di tenere a lungo (o per sempre)  in affitto gli uffici comunali . "Tra due anni e mezzo la palla passerà alla prossima Amministrazione. Alla fine ci ritroviamo senza una 'casa' con tutti i crismi per esserlo". Di qui l'auspicio costruttivo: "Per la città si apra un dibattito non banale, da affrontare immediatamente"

 

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