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Emergenza caldo in Lombardia, sistema sanitario sotto pressione: superati gli 11mila accessi ai Pronto soccorso

Bertolaso: “Rete ha superato la prova, ora attenzione ai temporali violenti”

Emergenza caldo in Lombardia, sistema sanitario sotto pressione: superati gli 11mila accessi ai Pronto soccorso

Dopo il weekend segnato da temperature che in Lombardia hanno sfiorato i 40 gradi, con un conseguente aumento delle chiamate ai numeri di emergenza e degli accessi ai Pronto soccorso, la situazione appare oggi in miglioramento, anche se il sistema sanitario continua a mantenere alta l’attenzione.

“Abbiamo già registrato un numero di chiamate e di accessi ai Pronto soccorso pari a quello di fine luglio 2022 – ha dichiarato l’assessore regionale al Welfare, Guido Bertolaso – un anno tra i più caldi che ricordiamo. Nonostante la forte affluenza, il sistema dell’emergenza-urgenza ha superato la prova e la rete ha retto molto bene: non si sono verificati ritardi significativi nei soccorsi grazie anche al dispositivo che abbiamo approntato e che, nonostante il weekend e il periodo estivo, ha visto in campo un numero maggiore di uomini e mezzi. Nei Pronto soccorso si è inevitabilmente registrata qualche attesa in più, necessaria per garantire la priorità ai codici rossi. Il mio ringraziamento va a medici, infermieri, personale delle professioni sanitarie e operatori di AREU e degli ospedali, sia pubblici sia privati, che lavorano giorno e notte in condizioni critiche”.

Emergenza caldo in Lombardia, sistema sanitario sotto pressione: superati gli 11mila accessi ai Pronto soccorso

Le situazioni più critiche si sono concentrate nelle province di Pavia, Cremona e Mantova, oltre che nell’area del Varesotto.

Nella giornata di ieri è stata superata la soglia degli 11.000 accessi ai Pronto soccorso, di cui poco meno del 30% trasportati dal 118.

Questa mattina, alle 8.00, le missioni dei mezzi di soccorso hanno registrato un incremento rispetto alla stessa ora della settimana precedente: +9% nell’Area Laghi, +3% nell’Area Metropolitana e +15% nell’Area Pianura (Pavia, Cremona e Mantova), mentre nell’Area delle Alpi si è rilevata una diminuzione del 2%.

In particolare, nell’Area Pianura il 15% delle chiamate riguarda patologie cardiologiche, percentuale che sale fino al 30% nell’Area delle Alpi.

Sono state oltre 9.000 le chiamate gestite dal Numero unico della continuità assistenziale (116 117) tra sabato e domenica, a conferma di un utilizzo sempre più appropriato del sistema non emergenziale da parte dei cittadini.

Nella giornata di lunedì si registra comunque il fisiologico picco di attività del cosiddetto “dopo fine settimana”, che potrebbe rendere il dato odierno meno direttamente correlato agli effetti del caldo.

“Stiamo superando l’emergenza afa – ha concluso Guido Bertolaso – ma non dobbiamo abbassare la guardia, perché nei prossimi giorni sono attesi temporali improvvisi e molto violenti. Non c’è tregua, ma questi sono i trend climatici ai quali dobbiamo abituarci”