Dibattito a Lecco

Convenzione Paritarie, finalmente in commissione consiliare la proposta della Giunta Gattinoni

L'assessore Torri ha illustrato le condizioni dell'Amministrazione comunale. Al momento confermata a 1,4 milioni la cifra di contributo annuale. Ma sono state accolte alcune "legittime preoccupazione" dei presidenti.

Convenzione Paritarie, finalmente in commissione consiliare la proposta della Giunta Gattinoni
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Rinnovo convenzione Comune - Scuole Paritarie: primo confronto istituzionale ieri pomeriggio, martedì 21 giugno 2022, nell'aula a Palazzo Bovara. In Commissione consiliare IV, relatore l'assessore all'educazione Emanuele Torri (il sindaco Mauro Gattinoni ha silenziosamente presenziato in collegamento da remoto), si è fatta sintesi della questione più dibattuta (sui giornali e sui social) del momento.

Convenzione Scuole Paritarie: saltato l'incontro in programma nella giornata di ieri

Questione delicatissima, dato il servizio educativo svolto dalle 15 scuole dell'infanzia paritarie cittadine, usufruito dal 70% dei bambini lecchesi dai tre ai sei anni. "Un tema importantissimo per la città, che coinvolge tantissimi alunni, famiglie,  insegnanti e presidenti" la premessa dell'assessore Torri. A conferma della consapevolezza e dell'impegno dell'Amministrazione comunale a trovare la quadra   finora mancata per procedere al rinnovo dell'accordo bilaterale, in scadenza il prossimo 31 agosto.

Notizia trapelata nel corso della commissione:  è saltato l'incontro che era in programma nella di  lunedì 20 giugno. Un rendez vous che, nelle intenzioni,  doveva servire a raccogliere le reazioni dei presidenti e dell'Associazione Scuole paritarie alla proposta formulata dalla Giunta. Un confronto dovrà essere ricalendarizzato. Fatto sta che nello stesso lunedì la stessa Associazione - che venerdì aveva tenuto un incontro con i giornalisti delle testate locali - si è fatta promotrice di un altro incontro, al quale ha invitato tutti i consiglieri comunali. Quelli della maggioranza non sono intervenuti. La circostanza è stata riferita da Corrado Valsecchi (Appello per Lecco), con toni di biasimo politico: "Sabato siete state sul palco del Pride e avete fatto benissimo. Ma poi si è saputo che vietate di partecipare a incontro con le Paritarie: guardate che i consiglieri di maggioranza non andavano lì a votare ma ad ascoltare".

Un lungo percorso iniziato a novembre: "Abbiamo ascoltato le legittime difficoltà dei presidenti"

Non che l'ascolto da parte dell'Amministrazione comunale sia mancato. "Negli incontri che si sono susseguiti ad novembre ad oggi ci siamo confrontati su temi importanti e abbiamo toccato con mano la preoccupazione legittima dei presidenti delle scuole" ha sottolineato Torri. "Sappiamo che questi mesi di pandemia hanno fatto i salti mortali per garantire il servizio e che ci sono riusciti. Le scuole sono state un saldo punto di riferimento per le famiglie. Condivisibile la preoccupazione per la tenuta del sistema: il pesante calo demografico degli ultimi anni significa diminuzione del numero delle rette. Il problema è come tenere aperte scuole, soprattutto quelle più piccole, e continuare così a raggiungere in maniera capillare  il 70% dei bambini  della nostra preservando il presidio sociale che rappresentano nei rioni e che tutti conosciamo".

Il preoccupante  scenario della denatalità

Negli incontri, ha ribadito l'assessore, si è condiviso lo scenario che attesta il perdurare nei prossimi 5/6 anni del calo demografico. Da 825 alunni frequentanti l'anno scolastico 2021/22 i scenderà ai 746 dell'anno prossimo, "con 614 bambini lecchesi".  "Si è cercato di gettare insieme lo sguardo su quello che accadrà nei prossimi anni, di prefigurare diversi scenari. Come intervenire per reggere un urto di decrescita così significativa? Abbiamo messo sul tavolo la possibilità di co-progettare strategie per fare sì che la ricchezza che caratterizza le scuole oggi possa non solo preservata, ma incrementata". E qui Torri ha infilato un inciso: "Le scuole statali a fronte di un maggior numero di disponibilità di spazi, non hanno piena copertura".

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Le progettualità delle scuole: "Si è deciso di svincolarle dal contributo"

Altro tema toccato quello delle progettualità educative alla quale la convenzione in scadenza lega una quota del 5% del contributo (circa 50mila euro). "Abbiamo ascoltato la difficoltà riscontrata su questo tema dalle scuole. L'incombenza quotidiana della pandemia ha comportato che la maggior parte delle energie fossero assorbite dalla riorganizzazione imposta dalle normative per la sicurezza riuscendo nel contempo a garantire il giusto servizio e l'attenzione a tutti i bambini". Un onere che non ha scalfito la passione educativa e la significativa ricchezza delle scuole.  "In questi mesi sia io che il sindaco abbiamo sicuramente avuto modo di verificarlo" ha assicurato Torri  ,citando alcuni esempi dell'alta qualità delle progettualità che caratterizzano le paritarie, dalla Rosa Bosco di Rancio, all'infanzia di Laorca inserita del circuito di Laorca lab, alla didattica montessoriana della Piloni di Bonacina e a quella in lingua inglese della Papa Giovanni XXIII che risultano tanto attrattiva per le famiglie. "Progetti legati anche alla riqualificazione degli spazi esterni, con nuova didattica, con i quali le scuole hanno ben risposto allo stimolo del 5%  del contributo legato al miglioramento dell'offerta educativa".

A fronte di tanta iniziativa "inizialmente avevamo chiesto se potessimo immaginare una nuova convenzione in cui andare a incrementare fino al 30% la quota legata alle progettualità" ha ammesso l'assessore Torri, Ma poi si è preso atto del diverso desiderio delle stesse scuole: "La nostra proposta è dunque cambiata, togliendo del tutto la quota rigidamente legata alle progettualità. Ascoltate le difficoltà di questi mesi, abbiamo capito che era rischiare di tirare troppo corda".

Il tema della disabilità: "La quota destinata non sarà più distinta"

Altro tema, quello della disabilità: la proposta di rinnovo della convenzione conferma la cifra di 400mila euro l'anno a sostegno degli alunni con bisogni educativi speciali. E non potrebbe essere di meno visti i dati che attestano l'aumento dei casi. Tuttavia l'importo è ritenuto insufficiente dalle Paritarie che già quest'anno si sono trovate a far fronte a una spesa maggiore, di 460mila euro, quadrando i conti solo grazie all'arrivo provvidenziale di contributi statali arretrati. "Sulla disabilità resta massima l'apertura a trovare soluzioni insieme" ha però detto questa sera l'assessore Torri.  Non si sono invece prospettati ripensamenti in ordine all'entità del contributo annuale che l'Amministrazione intende erogare alle Scuole Paritarie. La Giunta Gattinoni ha ribadito anche stasera il suo punto di vista: la conferma di 1,4 milioni di euro all'anno, garantiti per il prossimo quinquennio offrirebbe alle Scuole Paritarie la sicurezza e "un orizzonte più ampio in cui riflettere sui temi in campo".  "Con la volontà è di non stare a distinguere tra milione a sostegno del funzionamento dei servizi educativi  e  i 400mila a sostegno della disabilità, confermiamo la cifra nella sua interezza lasciando massima libertà all'associazione".

Novità nella convenzione: proposta la ripartizione per "sezioni nominali"

"Una richiesta arrivata che abbiamo condiviso è quella che contributo resti sulla sezione e non diventi pro capite alunno: si lascia la libertà all'Associazione, che ha uno sguardo di supervisione, di intervenire laddove maggiori difficoltà". Si è però avanzata la proposta di adottare una metodologia di calcolo per "sezioni nominali", ovvero sezioni composte da un numero fissato in 20 bambini residenti a Lecco. "Ogni anno scolastico successivo al primo, la base di partenza per il riparto del contributo verrà calcolata riparametrando gli eventuali cambiamenti del numero di iscritti residenti e del loro  rapporto con le sezioni nominali definite - si legge nella proposta. Affinché l'applicazione del metodo non risulti eccessivamente penalizzante, sia per l'incidenza dei costi fissi di gestione sia per garantire una capillarità di servizio in tutti i rioni della città, alla base del calcolo verrà applicato un abbattimento del 50% sul decremento di bambini residenti".

Accolta la richiesta per una rendicontazione più agevole

La proposta dell'Amministrazione comunale avrebbe colto anche la necessità da parte delle Scuole di avere una rendicontazione più agevole, che alleggerisca mole di lavoro richiesta.
"Finora il confronto è stato schietto, ma nel rispetto dei ruoli. ha concluso l'assessore Emanuele Torri. "Mai nessuno è andato via sbattendo porte. Dopo un percorso durato mesi all'Amministrazione comunale il compito di formulare una proposta per arrivare ad un accordo condiviso. Il desiderio è chiudere nelle prossime settimane per garantire inizio nuovo anno sereno".

Ma se la Convenzione non venisse rinnovata?

Al resoconto dell'assessore sono seguiti gli interventi dei consiglieri, della minoranza e dell'opposizione (LEGGI QUI GLI INTERVENTI). Quest'ultima non ha mancato di farsi portavoce delle istanze, perplessità, obiezioni e contrarietà espresse e ribadite in più occasioni da parte dell'associazione Scuole dell'infanzia Paritarie e dei quindici presidenti delle stesse.

Fondamentale la domanda avanzata da Corrado Valsecchi: "Ma se la convenzione non venisse firmata, cosa accadrebbe? L'Amministrazione comunale procederebbe con una distribuzione a pioggia alle famiglie? Con che modalità e tempi? C'è una opzione B o stiamo solo facendo braccio di ferro con queste scuole?".
La risposta è arrivata dal Funzionario responsabile del settore istruzione Massimo Gatti. "Non ci possono essere iniziative unilaterali. Ma c'è la possibilità di una proroga, qualora le parti ne condividano le ragioni, per lasciare decantare differenze troppo evidenti e emergenti. Finora finora non è mai accaduto. E una proroga sposterebbe solo nel tempo un problema che deve essere affrontato".

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