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Code ai "tamponifici": Colosimo replica all'assessore Valsecchi

“Mai ci saremmo sognati di criticare la professionalità della farmacia Fioretta e dei suoi operatori. Tantomeno abbiamo accennato al fatto che le farmacie si possano “arricchire” attraverso i tamponi”.

Code ai "tamponifici": Colosimo replica all'assessore Valsecchi
Attualità Valle San Martino, 20 Gennaio 2022 ore 10:24

Code ai "Tamponifici"? Non ci sta il Gruppo di minoranza Cambia Calolzio e respinge con forza le  dichiarazioni rilasciate dall’assessore agli Eventi e Protezione Civile  del Comune di Calolziocorte Cristina Valsecchi in merito alla coda che si è formata lo scorso martedì all’esterno della farmacia Fioretta di Calolziocorte, in risposta al comunicato pubblicato dal gruppo con il quale si richiedeva un intervento dell’Amministrazione comunale e Ats per cercare una soluzione al problema economico-organizzativo dei test anti-covid.

Code ai "tamponifici": Cambia Calolzio replica all'assessore Valsecchi

La risposta del gruppo, arriva direttamente dal consigliere comunale Diego Colosimo: “È con grande disappunto che ci vediamo costretti a rispondere alle fuorvianti obiezioni rilasciate alla stampa dall’assessore Valsecchi. Come spesso accade, travisando completamente il senso delle nostre parole, l’assessore cerca di ribaltare a suo piacimento le nostre affermazioni su ciò che accade”.

Diego Colosimo

Il gruppo, nella nota stampa diramata nella mattinata di oggi, giovedì 20 gennaio 2021 è poi entrato nello specifico di quanto detto in precedenza: “Nel nostro comunicato abbiamo avanzato, proprio all’Amministrazione comunale che lei rappresenta, l’accorato sollecito di disporre al più presto un intervento organizzativo, congiuntamente con ATS, per il superamento della problematica legata ai tamponi, che dimostra tutta la debolezza del sistema sanitario lombardo, guarda caso gestito dallo stesso schieramento politico di cui l’Assessora fa parte - precisa Colosimo - Una richiesta, tra l’altro, che forse non rimarrà inascoltata, dal momento che, apprendiamo proprio oggi, il Comune metterà, forse perché sollecitato, a disposizione uno spazio dietro il Municipio”. Un riferimento chiaro alla notizia di questi giorni della possibile creazione e apertura di un punto tamponi nei locali espositivi dietro al palazzo del municipio a Calolziocorte.

"Mai criticata la professionalità della farmacia"

Una precisazione, è arrivata anche in merito al possibile arricchimento delle farmacie: “Mai ci saremmo sognati di criticare la professionalità della farmacia Fioretta e dei suoi operatori. Tantomeno abbiamo accennato al fatto che le farmacie si possano “arricchire” attraverso i tamponi”.

La questione, come spiegato da Cambia Calolzio sarebbe incentrata sul fatto che, le sole farmacie non sarebbero in grado di sostenere il servizio dei tamponi in favore degli studenti e che, in generale, le famiglie faticano a sostenere la spesa di 15 euro per ogni tampone che spesso va ripetuto più volte e per le mascherine FFP2.

“Tamponi - ribadisce Cambia Calolzio - che non vengono quindi tutti fatti solo gratuitamente agli studenti, ma anche ad altri cittadini lavoratori che pagano. Per questo motivo, auspichiamo un intervento congiunto di Comune e ATS che già a settembre avevamo invitato a richiamare in servizio medici e infermieri in pensione del nostro territorio affinché si potessero organizzare interventi direttamente presso le scuole. Il messaggio è stato chiaro per tutti ad esclusione dell’Assessora Valsecchi”.

“Pertanto - conclude la nota - “le suggeriamo di trattenersi dal fare illazioni, soprattutto se non è certa di avere ben compreso il contesto, ma forse all’assessore importano poco i costosi ausili ed interventi di prevenzione Covid a carico dei cittadini che vanno ad incidere pesantemente sui precari bilanci familiari, visto che, agli utili del suo lavoro, aggiunge ben 1.603,80 euro mensili di indennità dal Comune. Riteniamo che il suo ruolo richiede un più serio impegno, a partire dal riuso e dalla valorizzazione di tutti gli immobili comunali lasciati vuoti ma soprattutto una maggiore attenzione verso le tante difficoltà che stanno vivendo le famiglie a causa della pandemia in atto”.

Luca De Cani

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