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Alghe da cianobatteri: non balneabile il lido a Olcio

Ats mette in guardia sulla dermatite da bagnante

Alghe da cianobatteri: non balneabile il lido a Olcio
Attualità Lago, 27 Giugno 2022 ore 16:32

Alghe da cianobatteri: non balneabile il lido a Olcio.  E' quanto emerge dai risultati  dei campionamenti sulla balneabilità effettuati da Ats Brianza tra il 20 e 21 giugno 2022  e resi noti  oggi, lunedì 27 giugno 2022.

Alghe da cianobatteri: non balneabile il lido a Olcio

Proprio a seguito dei prelievi è in corso la verifica analitica dell'area mandellese, l'unica non balneabile insieme alla Malpensata di Lecco (ma in questo caso, come ormai è noto  si tratta di una ormai cronica questione di sicurezza).

COMUNE LOCALITA' IDONEITA’ ALLA BALNEAZIONE
Abbadia Lariana Campeggio BALNEABILE
Abbadia Lariana Lido Lariano BALNEABILE
Bellano Lido di Puncia BALNEABILE
Bellano Spiaggia di Oro BALNEABILE
Colico Inganna – LC 53 BALNEABILE
Colico Lido di Colico BALNEABILE
Colico Laghetto Piona BALNEABILE
Dervio Campeggio Europa BALNEABILE
Dorio Riva del Cantone BALNEABILE
Dorio Rivetta BALNEABILE
Lecco Località Pradello BALNEABILE
Lecco Malpensata TEMPORANEAMENTE VIETATA PER ALTRI MOTIVI

 (non accessibile per motivi di sicurezza)

Lecco Canottieri BALNEABILE
Lecco Rivabella BALNEABILE
Lierna Riva Bianca BALNEABILE
Mandello del Lario Olcio – LC 18 NON   BALNEABILE

(fioritura algale da cianobatteri – 

Area in corso di verifica analitica).

Mandello del Lario Camping Mandello BALNEABILE
Mandello del Lario Lido di Mandello BALNEABILE
Mandello del Lario Camping Nautilus BALNEABILE
Oliveto Lario Spiaggia di Onno BALNEABILE
Oliveto Lario Vassena BALNEABILE
Oliveto Lario Frazione Limonta BALNEABILE
Perledo Riva Gittana BALNEABILE
Pescate La Punta BALNEABILE

Le raccomandazioni dell'Agenzia di Tutela della Salute

Restano sempre e comunque valide le raccomandazioni di Ats per bagni sicuri.

"Data l’estrema variabilità del fenomeno della fioritura algale (cianobatteri) in relazione alle condizioni climatiche ed atmosferiche, si ribadisce che in presenza di acque torbide, schiume o mucillaggini, o con colorazioni anomale è sconsigliato immergersi - hanno fatto sapere dall'Agenzia di Tutela della Salute -E’ comunque buona norma, a tutela della salute, evitare di ingerire acqua durante il contatto con acque di balneazione; fare la doccia appena usciti dall’acqua provvedendo ad asciugare completamente tutto il corpo, con particolare riguardo alla testa; sostituire il costume dopo il bagno".

Il contatto con acque contaminate da cianobatteri

"Si sottolinea che il contatto con acque contaminate da cianobatteri potrebbe provocare diversi effetti tra i quali: irritazione delle vie respiratorie e degli occhi (come riniti, asma, congiuntiviti, tosse) e/o disturbi gastrointestinali" aggiungono da Ats.

I giudizi di balneabilità sono consultabili su:

https://www.ats-brianza.it/it/balneabilita.html

http://www.portaleacque.salute.gov.it/PortaleAcquePubblico/home.do

Alghe, Ats mette in guardia sulla dermatite da bagnante

"La dermatite del bagnante, nota anche come dermatite da cercarie, si manifesta con un esantema (arrossamento) allergico causato da parassiti che in ambiente acquatico possono attaccare uccelli (anatre, cigni, oche, gabbiani) e mammiferi (castori e topi muschiati) - sottolineano da Ats -  Le larve di questi microscopici parassiti vengono liberate in acque dolci o salate (laghi, stagni, mare) da lumache infette. Invece di parassitare gli animali che fungono generalmente da ospiti, come gli uccelli acquatici, le cercarie possono anche penetrare nella pelle di bagnanti, provocando reazioni allergiche".

Quali sono i sintomi tipici della dermatite del bagnante?

I sintomi della dermatite del bagnante possono essere molto fastidiosi per le persone colpite ma di regola non costituiscono un serio pericolo per la salute. Possono manifestarsi i sintomi seguenti:
• pizzicori, pruriti e bruciori sulla pelle;
• piccole pustole rosse;
• piccole vesciche.
I pizzicori, pruriti e bruciori sulla pelle possono manifestarsi già subito dopo essere entrati in contatto con l'acqua o anche svariati giorni dopo. Le piccole pustole rosse si manifestano nell'arco di 12 ore e possono trasformarsi in piccole vesciche. Grattare le aree più colpite della pelle può portare a infezioni batteriche. Il prurito può durare una settimana o più, per poi scomparire progressivamente. La dermatite del bagnante è la conseguenza di una reazione allergica. Per questo motivo le reazioni del corpo, in caso di un primo contatto con la cercaria, sono contenute. Dopo frequenti balneazioni in acque interessate dal fenomeno o dopo ripetuti contatti con il parassita, si manifestano reazioni di difesa più forti accompagnate da sintomi e dolori caratteristici.
Tuttavia non va dimenticato che le irritazioni cutanee legate alla balneazione possono avere cause diverse dalla dermatite del bagnante.

Occorre consultare un medico?

Nella maggior parte dei casi non sono necessarie cure mediche. Le persone colpite possono trovare sollievo adottando le seguenti misure, eventualmente dopo aver consultato un farmacista:
• coprire le parti di pelle colpite con compresse fredde;
• applicare un gel o una lozione contro il prurito;
• trattare la pelle con una pomata contenente corticosteroidi;
• in caso di prurito molto forte si possono assumere antistaminici orali
Benché sia difficile, bisognerebbe evitare di grattarsi, dato che, in tal modo, la pelle interessata potrebbe infettarsi.
Se in rari casi, dovessero insorgere reazioni allergiche molto forti come vertigini, sudorazione, febbre o nausea, occorre consultare un medico, il quale può prescrivere opportune terapie.

La dermatite del bagnante può essere trasmessa da persona a persona?

No.

Chi rischia di essere affetto dalla dermatite del bagnante?

Tutte le persone che nuotano o s'immergono in acque in cui vi sono cercarie sono esposte a un certo rischio. Le cercarie si trovano per lo più in acque basse in vicinanza della riva. I bambini sono colpiti più di frequente che gli adulti, dato che si soffermano soprattutto laddove l'acqua è poco profonda; inoltre, usciti dal lago, si asciugano meno sovente con l'asciugamano rispetto agli adulti.
Com'è possibile ridurre il rischio di essere affetti dalla dermatite del bagnante?
Le seguenti misure hanno un effetto preventivo:
• evitare acque problematiche dal punto di vista della dermatite del bagnante o dove vi sono avvertimenti che segnalano carenze igieniche dell'acqua;
• non nuotare o immergersi in zone dove sono state rinvenute spesso lumache acquatiche (le lumache di terra sono irrilevanti);
• nuotare in acque profonde o correnti non comporta alcun rischio;
• dopo essere usciti dall'acqua fare la doccia, asciugare subito e con vigore il corpo con un asciugamano e, se possibile, togliere il costume da bagno;
• nelle zone balneari non attirare uccelli con resti di cibo/alimenti.

 

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