Attualità
Triste primato

A Lecco la benzina più cara d'Italia

Fotografia impietosa dei prezzi dei carburanti sul nostro territorio.

Attualità Lecco e dintorni, 13 Gennaio 2023 ore 10:20

Triste primato per la nostra provincia: a Lecco la benzina più cara d'Italia. E' quanto emerge dalla rilevazione di Staffetta quotidiana, diffusa da Sky, che regala una fotografia impietosa dei prezzi dei carburanti sul nostro territorio.

A Lecco la benzina più cara d'Italia

Fare l pieno nel Lecchese quindi costa ben di più rispetto al resto d'Italia e non parliamo solo della  benzina (mediamente è 1,91 al litro), ma anche del diesel con una media di ai 1,974 euro. Cifre ben lontane ad esempio da quelle praticate in altre parti del paese ma anche nelle province confinanti a quella di Lecco.

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Tino Magni "interroga" il Ministro Giogetti

Una situazione che esaspera i lecchesi. Non a caso anche il senatore  lecchese Tino Magni, membro della Commissione Bilancio di Palazzo Madama è intervenuto in Paramento "interrogando" il  Ministro dell'economia e delle finanze Giancarlo Giorgetti sulle accise.
"La risposta del ministro Giorgetti è una non risposta. Eppure domanda era semplice: visto che c’è una duplicazione dei tributi, una sorta di tassa sulla tassa, come modificare le modalità di calcolo dell'Iva sulla quota delle accise nel settore energetico e in particolare, quello relativo ai carburanti, che viene attualmente applicata anche sulle imposte. Il ministro, forse in difficoltà, ha eluso la domanda - sottolinea il  senatore  dell’Alleanza Verdi e Sinistra.


"Noi facciamo una proposta precisa e strutturale che contribuisce a ridurre il costo dei carburanti e aiuta cittadini e imprese in questo momento difficile, prosegue Magni. Riducendo l’Iva sulle accise si ridurrebbe del 10% il costo del carburante. Invece, questo governo, come il precedente, ha adottato solo misure tampone senza mai intervenire in maniera strutturale. Anzi il governo Meloni con una precisa scelta politica ha deciso di non rifinanziare lo sconto. Invece di dare la colpa degli aumenti ai distributori, costretti allo sciopero, il governo trovi al più presto una soluzione che non sia la sola trasparenza, necessaria, ma non sufficiente. Anche perché – conclude Magni – con la sola trasparenza e il monitoraggio dei prezzi non si fa il pieno all’automobile".

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