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Olginate

La Biblioteca cerca un nome: pioggia di proposte

I più gettonati? Si va da figure di illustri olginatesi come il prof. Bollani a personaggi che hanno fatto la storia italiana come Giovanni Falcone e Paolo Borsellino.

La Biblioteca cerca un nome: pioggia di proposte
Attualità Lecco e dintorni, 12 Novembre 2022 ore 10:47

Trenta proposte per quindici nomi. Si è da poco conclusa i la "fase 1" dell’iter burocratico di intitolazione della nuova biblioteca civica di Olginate, inaugurata poco più di un mese fa nei locali dell’ex municipio di via Redaelli.

La Biblioteca cerca un nome: pioggia di proposte

In questa prima fase è stata grande la partecipazione degli stessi cittadini olginatesi, coinvolti dall’Amministrazione comunale, come spiegato dall’assessore alla Cultura Roberta Valsecchi: "Abbiamo ricevuto all’incirca 30 proposte di intitolazione per un totale, al netto dei doppioni, di 15 possibili nomi. Nomi che spaziano tra i più svariati. Tra quelli considerati ammissibili, circa una decina, troviamo personaggi che variano da figure di illustri olginatesi come il prof. Bollani a personaggi che hanno fatto la storia italiana come Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. Tra i pochi scartati, invece, troviamo nomi come quello di Antonio Albanese poiché ancora in vita. L’intitolazione, infatti, deve essere fatta “alla memoria” e pertanto non potevano essere accettati".

Le votazioni finali

Dopo le operazioni di scrematura e approvazione dei candidati, la palla torna ora nelle mani dei cittadini: entro la fine del mese di novembre, saranno predisposte le schede per la votazione finale che, verosimilmente, saranno preparate sia in formato cartaceo (disponibili in Comune o nella stessa biblioteca) che in formato digitale via web.

Da questa votazione scaturirà poi il nome prescelto dalla cittadinanza a cui sarà intitolata la nuova biblioteca: “Speriamo che parteciperanno in tanti a questa scelta - ha continuato la Valsecchi - poiché se dovessero pervenire pochi voti, non vorremmo trovarci a scegliere un nome condiviso solo da cinque o sei persone. La scelta dovrà essere ampiamente condivisa dai cittadini e, se così non fosse, valuteremo di prolungare ad esempio le votazioni”.

Luca de Cani

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