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Coronavirus, all’Airoldi e Muzzi di Lecco tamponi a un primo gruppo di dipendenti

Da ieri tamponi al personale con sintomi sospetti

Coronavirus, all’Airoldi e Muzzi di Lecco tamponi a un primo gruppo di dipendenti
Altro Lecco e dintorni, 31 Marzo 2020 ore 15:31

Agli Istituti Riuniti Airoldi e Muzzi di Lecco prosegue con generosità, professionalità e preoccupazione, l’impegno di tutto il personale per assistere i 350 ospiti in questa emergenza Coronavirus.  “Siamo tutti in prima linea: il Direttore generale e sanitario sono quotidianamente presenti per vigilare sull’evolversi della situazione, garantendo sempre la propria reperibilità; i Medici di Residenza sono anche loro sempre reperibili; i Coordinatori infermieristici dei vari nuclei stanno lavorando praticamente ininterrottamente dall’inizio dell’emergenza, monitorando l’insorgenza di episodi di rialzo febbrile e sintomatologie sospette.  Il personale amministrativo lavora in smart working, mentre il settore Risorse Umane è sempre pronto ad intervenire per gestire le sostituzioni. Tutti i nostri assistenti, infermieri, educatori sono impegnati per offrire attenzione e affetto a tutti gli ospiti” afferma il presidente Giuseppe Canali.

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Coronavirus, all’Airoldi e Muzzi di Lecco tamponi a un primo gruppo di dipendenti

“Dal punto di vista sanitario, – continua – tutti i nostri nuclei sono considerati in “isolamento” e il personale entra in reparto con i dispositivi richiesti: mascherina, guanti, camici monouso, occhiali e cuffie. Alcuni di questi dispositivi ci sono stati regalati da diverse aziende. Quotidianamente tutti si sottopongono alla rilevazione della temperatura. Il Responsabile delle risorse umane è ogni giorno in contatto telefonico con le persone che sono a casa con sintomatologia Covid-19, per monitorarne lo stato di salute. Da ieri, poi, l’ATS ha dato il via libera alle procedure per effettuare i tamponi a un primo gruppo di operatori in malattia, dal momento che presentano sintomatologie sospette.  Manteniamo in atto, rendendole sempre più rigorose, le procedure indispensabili per tutelare e preservare la salute del personale che ogni giorno continua a prendersi cura degli ospiti, in una situazione di rischio in continua crescita, per noi fonte di grande preoccupazione”

“Siamo preoccupati ovviamente anche per l’impegno che, sotto il profilo economico, questa situazione determina, con i costi di materiali non previsti e l’assunzione di personale per sostituzione. A questo proposito vorrei lanciare un appello perché abbiamo necessità di personale qualificato per sostituire i nostri numerosi operatori che sono in malattiaafferma ancora il presidente. 

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Anziani mai soli

Intanto si moltiplicano le iniziative per favorire quanto più possibile la relazione tra i familiari e i parenti ricoverati. “Sta avendo un grande successo la  casella mail familiari@airoldiemuzzi.it: sono davvero tante le mail arrivate, molte le fotografie, i disegni e i messaggi che abbiamo consegnato agli ospiti, con loro grande gioia. – afferma la vicepresidente Rosaria Bonacina –  Molto apprezzate sono anche le video-chiamate, che abbiamo potuto incrementare anche grazie al nuovo smartphone che i Volontari dell’Associazione Progetto A ci hanno donato, insieme a due computer e due impianti Hi-fi per la musica. Compatibilmente con il numero elevato dei nostri ospiti e la

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