dramma

Lago di Como, ricerche a 200 metri di profondità per il 38enne disperso

Il Nucleo Sommozzatori della Lombardia sta scandagliando i fondali con un robot filoguidato. Impegnata anche la squadra nautica dei Vigili del Fuoco di Lecco

Lago di Como, ricerche a 200 metri di profondità per il 38enne disperso

Sono proseguite anche oggi, venerdì 25 settembre 2026, le operazioni di ricerca del 38enne inglese disperso nelle acque del Lago di Como. L’uomo è stato inghiottito dal lago lunedì pomeriggio, davanti a San Siro, e da allora non si sono mai fermate le attività per cercarlo.

Lago di Como, ricerche a 200 metri di profondità per il 38enne disperso

Alle operazioni partecipa anche il personale del Comando provinciale dei Vigili del Fuoco di Lecco, impegnato con la squadra nautica. Sul posto è attualmente operativo anche il Nucleo Sommozzatori dei Vigili del Fuoco della Lombardia, che sta utilizzando un ROV (Remotely Operated Vehicle), un robot subacqueo filoguidato dotato di telecamere ad alta definizione, sistemi di illuminazione e strumentazione specialistica per l’esplorazione dei fondali.

Il dispositivo viene comandato a distanza dagli operatori specializzati a bordo di un’imbarcazione d’appoggio e consente di effettuare ispezioni subacquee anche a profondità elevate. Le immagini del fondale vengono trasmesse in tempo reale, permettendo di individuare eventuali elementi utili alle ricerche senza esporre direttamente i sommozzatori ai rischi legati alle immersioni profonde.

In queste ore il ROV sta operando a circa 200 metri di profondità, effettuando una ricognizione sistematica dell’area interessata dalle ricerche.

Le operazioni proseguono con l’impiego delle risorse specialistiche del Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco.