ricerche in corso

Padre si tuffa nel Lago di Como per salvare il figlio: l’amico è disperso

San Siro, due bagnanti in difficoltà: il padre riesce a recuperare il figlio, mentre l’altro giovane viene visto inabissarsi. Scattate le ricerche

Padre si tuffa nel Lago di Como per salvare il figlio: l’amico è disperso

Si è tuffato nel Lago di Como per cercare di salvare il figlio e il suo amico, entrambi in difficoltà in acqua. È riuscito a recuperare il ragazzo, ma l’altro giovane è stato visto inabissarsi e ora risulta disperso. Sono in corso le ricerche nelle acque antistanti il litorale di San Siro, sul ramo comasco.

Padre si tuffa nel Lago di Como per salvare il figlio: l’amico è disperso

L’allarme è scattato poco prima delle 14 di oggi, lunedì 21 settembre 2026, quando la segnalazione è arrivata tramite il 112 alla Sala operativa del Reparto Operativo Laghi della Guardia Costiera di Milano.

La famiglia si trovava a bordo di un natante preso a noleggio. Il giovane e un amico erano in acqua quando improvvisamente sono andati in difficoltà. Il padre del ragazzo, che si trovava a bordo, si è subito prodigato per soccorrerli, riuscendo però a trarre in salvo soltanto il figlio. L’amico è stato invece visto inabissarsi.

Padre e figlio sono stati successivamente recuperati da un natante di passaggio. Entrambi erano in ipotermia e sono stati affidati all’unità della Guardia Costiera del 3° Nucleo, intervenuta per prestare soccorso. I due vengono trasferiti verso l’approdo più vicino, dove il 118 ha inviato due ambulanze.

Nel frattempo sono scattate le operazioni di soccorso anche per gli altri familiari rimasti a bordo del natante. L’imbarcazione è stata raggiunta da un’unità del Reparto Aeronavale della Guardia di Finanza, che ha soccorso la madre e il figlio più piccolo, rimasti alla deriva, accompagnandoli verso il pontile.

Massiccio il dispositivo di emergenza mobilitato per cercare il disperso. In zona è arrivato un elicottero dei Vigili del fuoco, con a bordo i sommozzatori provenienti da Milano, insieme a due unità navali dei Vigili del fuoco, una partita da Dongo e l’altra da Como.

Le ricerche sono coordinate dalla Sala operativa della Guardia Costiera e proseguono nel tentativo di individuare il giovane disperso. Operazioni rese particolarmente complesse dalla profondità del lago: in quel tratto le acque raggiungono infatti i 150 metri e superano anche i 200 metri di profondità.