Sabato 5 settembre

Medfest Lombardia, apertura con il botto al Monastero del Lavello

Grande partecipazione a Calolziocorte per il primo appuntamento della quinta edizione, tra visite guidate, rievocazioni storiche, teatro e musica

Medfest Lombardia, apertura con il botto al Monastero del Lavello

Si è aperta con il «botto» la quinta edizione di Medfest Lombardia. Ieri, sabato 5 settembre 2026, il Monastero del Lavello di Calolziocorte ha accolto moltissimi partecipanti per il primo appuntamento della rassegna dedicata al Medioevo, offrendo ai visitatori l’opportunità di trascorrere un pomeriggio immersi in un luogo naturalmente vocato a far vivere questa esperienza.

A fare da filo conduttore all’iniziativa sono state le diverse proposte organizzate all’interno dello storico complesso. La visita guidata ai vari ambienti della struttura ha visto la presenza di Laura Valsecchi e Patrizia Bianchi, con gli interventi di Fabio Bonaiti, permettendo al pubblico di conoscere più da vicino la storia e le caratteristiche del monastero.

Ad arricchire il pomeriggio anche la rievocazione storica organizzata da Brianza Medievale, che ha contribuito a ricreare atmosfere e suggestioni dell’epoca.

Non sono mancati teatro e musica. La performance teatrale dell’attrice Ancilla Oggioni ha accompagnato il pubblico in un viaggio tra storia e spettacolo, mentre il concerto dell’Ensemble Alnus Lyra ha aggiunto un ulteriore momento musicale alla giornata.

Nella splendida chiesa del monastero si è quindi tenuto il concerto dell’Ensemble Vocale Antiqua Laus, che ha completato il programma del primo appuntamento di Medfest Lombardia, accolto da una partecipazione particolarmente numerosa.

La rassegna proseguirà già venerdì prossimo, con un nuovo appuntamento ambientato in un altro luogo di grande suggestione del territorio lecchese. Alle 21, nel chiostro del Convento dei Cappuccini di Pescarenico, è in programma lo spettacolo teatrale «Lu Santo Jullare Francesco», opera di Dario Fo e Franca Rame, con la partecipazione dell’attore Mario Pirovano.