Torna a chiudere la Sp583 Lecco-Bellagio. Dalle 6 di oggi, giovedì 20 agosto, la strada provinciale Lariana è interdetta al traffico all’altezza delle gallerie di Parè e Melgone, nel territorio di Valmadrera, e resterà chiusa fino a revoca.
Il provvedimento è stato adottato in via precauzionale dalla Provincia di Lecco in seguito all’allerta arancione per rischio idrogeologico e temporali diramata dalla Protezione civile regionale.
Una chiusura che non arriva inattesa. Dopo il devastante incendio che nelle scorse settimane ha interessato il Monte Moregallo, la riapertura della provinciale era stata infatti accompagnata da precise misure di sicurezza: in presenza di un’allerta meteorologica di livello arancione, il tratto esposto al versante deve essere nuovamente chiuso.
Lecco-Bellagio chiusa dalle 6 del 20 agosto
La misura è prevista dall’ordinanza provinciale 77/2026, emanata dopo l’emergenza incendi e la successiva riapertura della Lariana.
Con il passaggio all’allerta arancione, dalle 6 di giovedì è quindi scattato lo stop alla circolazione in corrispondenza delle gallerie Melgone e Parè. Al momento non è indicato un orario per la riapertura: il divieto resterà in vigore fino a revoca e al venir meno delle condizioni di rischio.
Disagi inevitabili soprattutto per chi deve spostarsi lungo la sponda orientale del ramo lecchese del lago. Per raggiungere Oliveto Lario e Bellagio è necessario utilizzare il percorso alternativo attraverso la Sp46 da Valbrona, già impiegato durante le settimane di chiusura provocate dall’incendio del Moregallo.
Allerta arancione per temporali e rischio idrogeologico
Alla base della decisione c’è l’allerta della Protezione civile regionale che interessa anche la zona del Lario e delle Prealpi occidentali, comprendente il Lecchese e il Comasco.
Le previsioni indicano una situazione di marcata instabilità, con precipitazioni diffuse e temporali anche di forte intensità. I fenomeni potrebbero essere accompagnati localmente da grandine, precipitazioni molto abbondanti e raffiche di vento particolarmente intense.
Le stime indicano la possibilità di accumuli locali compresi tra 70 e 120 millimetri nell’arco di sei ore e tra 100 e 200 millimetri nelle 24 ore, mentre durante i temporali più violenti le raffiche potrebbero raggiungere 90-110 chilometri orari.
Condizioni che richiedono particolare prudenza soprattutto nelle aree montane e sui versanti già fragili.
Moregallo, dopo l’incendio resta il rischio idrogeologico
A rendere particolarmente delicata la situazione lungo la Lecco-Bellagio sono infatti le conseguenze dell’incendio del Moregallo, che ha interessato una superficie stimata in circa 250 ettari.
Il fuoco ha danneggiato pesantemente la vegetazione del versante che sovrasta la strada. Proprio la perdita della copertura vegetale può aumentare il rischio in caso di precipitazioni particolarmente intense: l’acqua incontra infatti minori ostacoli nello scorrere in superficie e può favorire il trascinamento verso valle di terra, detriti e materiale roccioso.
È per questo motivo che, una volta terminata l’emergenza legata alle fiamme, la Provincia ha subordinato la piena percorribilità della Sp583 alle condizioni meteorologiche.
La chiusura di giovedì rappresenta dunque l’applicazione del sistema precauzionale introdotto dopo l’incendio: quando sul territorio scatta un’allerta arancione, la provinciale viene interdetta al traffico nel tratto maggiormente esposto.
Diminuisce invece il pericolo di nuovi incendi
Le piogge portano però anche un effetto positivo. Parallelamente all’allerta per temporali e rischio idrogeologico, Regione Lombardia ha disposto la revoca del codice arancione per gli incendi boschivi nell’area del Lario, con il passaggio al livello giallo.
Le precipitazioni previste dovrebbero infatti aumentare progressivamente l’umidità della vegetazione, riducendo le condizioni favorevoli alla propagazione delle fiamme.
Resta comunque in vigore il periodo di alto rischio per gli incendi boschivi, dichiarato il 10 agosto. Continuano quindi a essere necessarie tutte le precauzioni previste per evitare l’innesco di nuovi roghi.