dopo l'incendio

Asilo nido Archimede, dissequestrata l’area in via Timavo

Accolta l’istanza presentata dal servizio Avvocatura del Comune di Lecco tramite il difensore dell'ente, parte offesa nel procedimento

Asilo nido Archimede, dissequestrata l’area in via Timavo

L’Autorità giudiziaria ha disposto il dissequestro dell’area interessata dal cantiere del nuovo asilo nido Archimede, in via Timavo, nel rione di Bonacina, accogliendo l’istanza presentata dal servizio Avvocatura del Comune di Lecco tramite il difensore dell’ente, parte offesa nel procedimento.

L’immobile sarà messo in sicurezza

Una buona notizia, almeno in parte: il provvedimento consentirà l’esecuzione degli interventi di messa in sicurezza dell’immobile e delle aree limitrofe, oltre allo svolgimento delle attività tecniche di indagine. Restano invece escluse le opere finalizzate al completamento dei lavori.

L’incendio ha provocato danni ingenti, compromettendo in particolare il tetto e gli impianti della struttura. A seguito dei sopralluoghi effettuati, i Vigili del Fuoco hanno dichiarato l’edificio inagibile, rendendo necessario individuare una sistemazione alternativa per i bambini che avrebbero dovuto frequentare il nuovo nido.

Fortunatamente l’Amministrazione ha trovato una soluzione per i piccoli che avevano già effettuato l’iscrizione al futuro nido di Bonacina, gravemente danneggiato dal devastante rogo dello scorso 18 giugno.

Il cantiere dove si è sviluppato il rogo era stato posto sotto sequestro per consentire le indagini del caso. L’ipotesi di reato è quella prevista dall’articolo 449 del Codice Penale, relativo all’incendio colposo. La norma punisce chi, per colpa, cagiona un incendio o un altro disastro previsto dalla legge, con una pena che va dalla reclusione da uno a cinque anni.

Resta la spada di Damocle dei finanziamenti del Pnrr destinati all’asilo nido Archimede.

Bisognerà comprendere quale sarà il quadro del Piano asili e della distribuzione dei 150 mila posti previsti a livello nazionale. Si tratta di un aspetto che potrà essere verificato soltanto dopo il mese di settembre. Al momento, dal punto di vista tecnico, non è ancora possibile proseguire con la costruzione della struttura di Bonacina, ma stiamo lavorando per ottenere quel finanziamento e poter cogliere questa opportunità. Perché sappiamo tutti benissimo cosa comporterebbe per il Comune dover finanziare da solo l’intervento

aveva spiegato il sindaco Filippo Boscagli.