Il fatto

Nido Archimede, c’è la soluzione: i bimbi alla Santo Stefano

Lo hanno annunciato il sindaco Boscagli e l'assessore Minuzzo

Nido Archimede, c’è la soluzione: i bimbi alla Santo Stefano

Dopo l’incendio che lo scorso 18 giugno ha reso inutilizzabile il nido Archimede di Bonacina i cui lavori erano in fase di ultimazione, il Comune di Lecco ha individuato la sede che ospiterà il servizio: si tratta della scuola Santo Stefano. Il plesso ospita già la scuola dell’infanzia e, a partire da ottobre 2026, accoglierà anche il nido. Una bella notizia per le famiglie dei bambini già iscritti e un lavoro che nell’arco di poco tempo ha consentito di trovare una soluzione.

Nido Archimede, c’è la soluzione: i bimbi alla Santo Stefano

L’annuncio è arrivato oggi, sabato 4 luglio 2026, direttamente dal sindaco Filippo Boscagli che, insieme all’assessore Emilio Minuzzo, ha ripercorso il lavoro svolto dall’emergenza a oggi. L’obiettivo è stato chiaro fin dalle prime ore: trovare una soluzione nel più breve tempo possibile senza dividere gli iscritti.

“Volevamo offrire un’alternativa immediata alle famiglie e mantenere il gruppo classe, in modo che i bambini potessero trasferirsi insieme, con gli stessi insegnanti, la stessa coordinatrice e gli stessi compagni”, ha spiegato il sindaco, chiarendo come la priorità fosse innanzitutto quella di dare una risposta rapida alle famiglie coinvolte.

Per arrivare alla soluzione definitiva è stato avviato un intenso lavoro di coordinamento tra la nuova amministrazione comunale, insediatasi proprio nei giorni dell’emergenza, gli uffici tecnici, l’assessorato ai Lavori pubblici e ATS. Nel frattempo sono arrivate anche disponibilità da parte dei Comuni limitrofi, che hanno proposto l’utilizzo di strutture dismesse. Contestualmente, il primo cittadino ha ringraziato tutti i soggetti coinvolti: gli uffici comunali, l’assessore ai lavori pubblici Stefano Parolari, il dirigente scolastico Vittorio Roberto, la coordinatrice del nido Erika Arrigoni, oltre ad ATS, sottolineando la collaborazione che ha permesso di individuare rapidamente una soluzione. La scelta è quindi ricaduta sulla scuola Santo Stefano, che il sindaco ha ribadito essere la soluzione più rapida e tecnicamente più idonea.

Come spiegato dall’assessore Minuzzo, saranno utilizzate due aule già disponibili all’interno della struttura. Gli interventi previsti saranno limitati: piccoli adeguamenti, un ingresso separato per il nido e l’allestimento degli spazi con gli arredi già acquistati per la sede di Bonacina.

“La sede risponde a tutti i requisiti previsti per il servizio 0-3 anni, senza necessità di deroghe”, ha sottolineato Minuzzo, evidenziando come l’analisi sia stata condotta dagli uffici competenti e da ATS. Secondo l’assessore, il trasferimento permetterà inoltre di valorizzare una struttura che ad oggi lavorava al di sotto della propria capacità, creando di fatto un polo educativo 0-6 anni.

Oltre a garantire il servizio ai 13 bambini iscritti al momento dell’incendio, il Comune punta anche ad aumentare la capacità della struttura. L’amministrazione ha annunciato infatti l’intenzione di riaprire almeno parzialmente le iscrizioni, anche se il numero definitivo dei posti disponibili sarà comunicato solo dopo gli ultimi passaggi tecnici. La capienza, è stato precisato, non supererà i 32 bambini.

Resta invece ancora da definire il destino dell’asilo Archimede di Bonacina. L’edificio è attualmente sotto sequestro e il Comune di è costituito parte offesa. Solo dopo il dissequestro sarà possibile valutare l’entità dei danni e decidere quale sarà il futuro della struttura. L’amministrazione ha comunque assicurato che non intende lasciare a lungo un edificio danneggiato nel quartiere e che i costi legati all’incendio non ricadranno sulla collettività.