sopralluogo istituzionale

Incendio Moregallo, “Occorre fare piena luce sulle responsabilità”

"Se qualcuno ha agito con imprudenza o ha provocato volontariamente questo incendio dovrà risponderne"

Incendio Moregallo, “Occorre fare piena luce sulle responsabilità”

Proseguono senza sosta le operazioni per domare il vasto incendio boschivo che da due giorni interessa il Monte Moregallo, tra Valmadrera e Mandello del Lario. Anche nella giornata di oggi. giovedì 6 agosto 2026, uomini e mezzi sono rimasti al lavoro per contenere il fronte del fuoco, mentre le istituzioni hanno effettuato un sopralluogo nelle aree interessate per fare il punto sull’emergenza e coordinare gli interventi.

Incendio Moregallo, “Occorre fare piena luce sulle responsabilità”

Al sopralluogo, svolto nei territori di Abbadia Lariana e Parè, hanno partecipato il consigliere regionale di Fratelli d’Italia e presidente della Commissione Speciale Montagna di Regione Lombardia Giacomo Zamperini, il direttore generale Sicurezza e Protezione Civile di Regione Lombardia Alberto Cigliano e l’assessore alla Protezione Civile del Comune di Lecco Alessandra Rota, insieme ai rappresentanti della Provincia di Lecco, della Comunità Montana Lario Orientale Valle San Martino, della Comunità Montana Triangolo Lariano, dei Comuni coinvolti e delle strutture operative impegnate nelle operazioni di spegnimento.

«La situazione è sotto controllo – dichiara Zamperini – grazie al lavoro incessante delle squadre impegnate. Sono attualmente in azione due Canadair e due elicotteri, a conferma della massima attenzione che Regione Lombardia e l’intero sistema di Protezione Civile stanno dedicando all’emergenza. Comprendiamo la preoccupazione dei cittadini, alimentata dalle immagini dell’incendio e dal forte odore di combustione. Per questo abbiamo immediatamente coinvolto ARPA Lombardia e ATS, che ringrazio per il tempestivo supporto: i riscontri sono rassicuranti e non emergono criticità per la salute pubblica. Non ci sono motivi per creare allarmismi.»

Il presidente della Commissione Speciale Montagna ha inoltre espresso un ringraziamento a tutte le persone impegnate nelle operazioni di soccorso e coordinamento.

«Grazie ai Vigili del Fuoco, ai volontari della Protezione Civile, alle Forze dell’Ordine, agli enti coinvolti e a tutte le persone impegnate nel coordinamento e negli interventi. Molti hanno persino interrotto le ferie per rientrare e dare il proprio contributo: un gesto che dimostra grande senso del dovere e attaccamento al territorio.»

Nel corso dell’incontro è stato affrontato anche il tema delle possibili cause dell’incendio, sulle quali sono in corso gli accertamenti.

«Le prime informazioni fanno purtroppo ipotizzare un’origine colposa o addirittura dolosa. Occorre fare piena luce sulle responsabilità, perché il danno ambientale, economico e turistico è enorme, così come lo sforzo richiesto a uomini e mezzi e la preoccupazione vissuta dalle comunità locali. Col fuoco non si scherza. Grazie alla tempestività e alla professionalità di chi è intervenuto, la situazione è oggi sotto controllo, ma avrebbe potuto avere conseguenze ben più gravi. Se qualcuno ha agito con imprudenza o ha provocato volontariamente questo incendio dovrà risponderne.»

Durante il sopralluogo è stato ricordato anche il provvedimento adottato dal Comune di Lecco per consentire alle operazioni di spegnimento di svolgersi in sicurezza. L’assessore alla Protezione Civile Alessandra Rota ha ripercorso le misure assunte dall’Amministrazione comunale nelle prime fasi dell’emergenza.

«Abbiamo adottato con la massima tempestività un’ordinanza per sospendere temporaneamente la navigazione, le attività sportive sul lago e la balneazione nell’area di competenza del Comune di Lecco, consentendo esclusivamente il transito dei mezzi di soccorso e del servizio di trasporto pubblico lacuale. Un provvedimento necessario per permettere a Canadair ed elicotteri di operare in piena sicurezza durante le operazioni di spegnimento e di rifornimento d’acqua. Desidero inoltre rivolgere un sincero ringraziamento ai due DOS (Direttori delle Operazioni di Spegnimento) della Comunità Montana Lario Orientale Valle San Martino e della Comunità Montana Triangolo Lariano, che stanno coordinando con grande professionalità un intervento particolarmente complesso.»